Notti infami
Cos’é questo malessere? Lo sento che sta arrivando, che é vicino….affanno, annaspo, la vertigine costante, i sussulti spasmodici….cos’é questo malessere?!
Mi guardo intorno, il buio della stanza é trafitto da sottili lame di luce lunare provenienti dalle imposte socchiuse. L’aria é gelida, il freddo mi penetra. Le coperte a terra sparse ovunque mentre sulla nuca madida avverto i brividi che partono per la spina dorsale. Mi guardo attorno, muro alle spalle, muro alla mia sinistra, l’intera stanza si sviluppa a dritta, la porta é chiusa dall’interno e la finestra sigillata. Eppure, che strana sensazione….
Mi guardo in giro e scorgo solo i profili degli oggetti, tutto sembra un inquietante dipinto in bianco e nero, tutto sembra una pozza d’inchiostro nella quale galleggiano svogliatamente scampoli bianchi. Cos’ questo malessere? Perché da molte notti non dormo più? Perché mi sveglio con la noia e l’indolenza? Cos’é questo malessere?
Ho la gola secca, impunto le mani sul materasso per tirarmi su e solo ora mi accorgo delle lenzuola zuppe. Sono una spugna imbevuta del mio stesso sudore. I capelli gocciolano e i piedi fanno attrito sulla stoffa intrisa. Soltanto ora mi accorgo che il cuore batte all’impazzata, la cassa toracica é un continuo espandersi e ridursi, veloce, fastidioso, solo ora mi accorgo del fiatone, del peso che sento all’altezza dello sterno, dell’aria che mi manca….cos’é questo malessere?
Scuoto la testa, la lingua carezza il labbro superiore ed assorbe le gocce salate, saporite. Strizzo gli occhi e con uno strattone sono fuori del talamo, a terra quasi punto dal glaciale contatto con il marmo di terz’ordine del pavimento. Le infradito sono lì ma non le voglio. In piedi, eretto, sfido quel buio rotto, quell’enorme pelle zebrata che mi circonda.
Essere eretto mi fa sentire meglio. Odo quasi un coro alle mie spalle che mi incita. Riesco quasi a palpare la forza che torna a riempire le membra. Dritto come un fuso, coperto solo dai boxer attendo impaziente l’inizio della battaglia…contro chi? Contro cosa? Contro questo malessere? Contro me stesso?
Giro su me stesso, prima verso destra poi verso sinistra ma sembra tutto ancora molto piatto, statico, niente e nessuno intorno, solo i riflessi lunari sui profili degli oggetti. E adesso? Cosa faccio? Il cuore é tornato finalmente al suo placido battito regolare. Non ho più il fiatone e il sudore é lentamente riassorbito dal corpo.
Ho sete, fame, sonno ma sento che non c’é bevanda, cibo o letto che possano ora aiutarmi. Permango ritto e confuso nel centro della stanza, le braccia leggermente curve verso l’interno, i pugni serrati……li osservo, sorrido, sghignazzo….un’ennesima panoramica e mi piego leggermente come sotto un peso. Le mani si aprono e lascio che gli avambracci cadano lungo i fianchi. Un’ennesima rassegna della realtà e mi accorgo che tutto é finito, che la notte mi circonda senza alcun abbraccio amoroso. L’ultimo sguardo e mi lascio ricadere sul materasso umido. Raccolgo con svogliatezza le lenzuola e le coperte da terra, sto sul bordo del letto e mi sembra di essere già sprofondato nel baratro.
Cos’é questo malessere? Cos’é questa voglia di lasciare tutto e tutti? Di ricominciare davvero tutto daccapo senza ricordi, senza memoria alcuna che mi trafigga? Senza volti, nomi e flashback violenti che mi tengano qui legato e immobilizzato in un frangente di perenne sensazione d’inadeguatezza?
Ritorno steso, supino. La faccia sul cuscino ancora totalmente impregnato. Lo stringo sotto il collo, tra la testa e il gomito destro….“mai dare le spalle alla stanza, meglio darle al muro ché tanto il muro non ti morde mica”. Stringo il guanciale come stringo la Vita, no, neanche questa é una notte per andarsene via. Anche questa notte passerà con i suoi sudori freddi, con le sue lenzuola soffocanti, con i piedi tremanti sullo scadente marmo freddo. Anche questa volta ho rinunciato la strada più facile, anche questa notte vedrà una successione……
Chiudo gli occhi e mi appisolo, per il resto della dormita i sogni saranno belli, languidi, voluttuosi o magari comici, saranno bei ricordi, lo so, ogni notte é così, ogni notte, ogni notte……