Gert Dal Pozzo

Chi sono

Blogger: gertdp
Nome: Gert Dal Pozzo
Chi sono? Difficile dirlo per uno che si firma con il nome di un personaggio senza nome (frutto della strabiliante creatività di Luther Blisset, oggi Wu Ming). Un fuggitivo che acquista, scambia e abbandona identità senza sosta. Gert Dal Pozzo è una di queste, quella che per il sottoscritto è la più pregna di analogie con la propria vita. Ma se qualcuno non se la sente di scrivere a Gert allora ci saranno Edmonde Dantés, il Capitano Alatriste, Nessuno e tanti altri che potranno comunque farne le veci. In definitiva chi sono? Bah, quello che scrivo, quello che non cancello, quello che leggerete e quello che vorrete pensare.

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giovedì, 30 marzo 2006

Voilà le cinéma!
 
 
Visioni cinematografiche a margine della Vita.
Stupendo, visto il genere e le citazioni dumasiane de Il Conte di Montecristo, V per vendetta. Il film tratto dall’omonimo fumetto si insinua nello spettatore come un Virus. L’immobilità della società proto-orwelliana di una Londra futura ma non troppo. Il radicalismo e la paura, l’indifferenza e una rabbia che bolle in pentole a pressione pronte per essere aperte.
V, il protagonista che da singolo eroe diventa massa nella quale egli stesso sparisce come parte del vecchio che la rivoluzione travolge con sé. Voto: 8 e mezzo.
Poco impegnato ma con finale politically incorrect –dunque più che apprezzabile- Notte prima degli esami. Scadente l’interprete dell’amica del cuore gelosa e rigida. Faletti divertente anche se ormai mi fa pensare solo al serial killer ladro di facce di Io uccido. Onestamente supera le aspettative. Voto: 7.
Con un po’ di violenza sui miei gusti e molti commenti per strada mi sono recato al cinema anche per vedere Il Caimano. Non male almeno fino agli ultimi dieci minuti quando l’apocalittica visione tra Blade Runner e Matrix manifesta una scelta da molti ritenuta errata…dal sottoscritto esageratamente errata (molotov e fuochi che divampano a vista dal lunotto!!!). Silvio Orlando resta un dio e con lui Margherita Buy anche se della storia  che fa da corollario (o viceversa) a quella del Caimano non si capisce cosa c’entri e quale sia il suo messaggio. MrPresident ritiene sia una rappresentazione dell’Italia di sinistra, anche se –aggiungo io- Moretti sembra essere particolarmente interessato a dimostrare che Orlando sia di destra. Seconda considerazione che condivido con altrettante persone: quanti girotondi farà Moretti intorno ai risultati commerciali del suo film?…insomma, sembra evidente che Il Caimano é un’operazione di marketing e stop! Voto (solo cinematografico, privo di valutazioni etico-morali): 6.
In chiusura, ultimo per qualità…Romanzo criminale! Purtroppo si. Il film é una violenza contro il libro. Nonostante molti abbiano osannato Romanzo criminale, io, avendolo letto, apprezzo la scelta degli attori molto azzeccati (a parte Scialoja e in parte Dandy) ma per il resto é assolutamente un obbrobrio! Delusione di livelli parossistici, aspettative tradite e soprattutto lo scazzo di essere rimasto in piedi fino alle quattro di mattina. Ma vogliamo parlare della scena di Bologna? Kim Rossi Stuart/Freddo, versione digitale terzo millennio, tra le macerie di sfondo, versione documento originale…Il tutto m’é parso solo un susseguirsi febbrile di scene scollate e prive della carica peculiare del romanzo. Voto: 5!
 
postato da: gertdp alle ore 20:08 | link | commenti (1)
categorie: lumiere
lunedì, 27 marzo 2006

4 x 24h

Si può essere assuefatti al dolore? Ho quanto meno, si può essere viziati al dolore? E' possibile che l'essere umano si compaaiccia di permanere in una situazione dolorosa per essere giustificato e sollevato da tutte le resposnabilità e da se stesso? Dagli errori e dalle mancanze? Dalla faciloneria di default e dai vicoli ciechi che si cercano avidamente?

Quattro giorni e tanta musica nelle orecchie. Quattro notti e film e peroni svuotate a metà solo per poi essere terminate la mattina seguente. Quattro giornate e un paio di discussioni con "parti terze", il racconto di un litigio e la lettura svogliata di un racconto davvero noioso. Quattro giorni e uno spropositato monte ore di telefonate dai toni plumbei come il cielo che mi ha accompagnato.

Quattro giorni e il giro negli inferi è almeno ora terminato.

postato da: gertdp alle ore 18:41 | link | commenti (8)
categorie: to be or not to be
sabato, 25 marzo 2006

- Mi manca tantissimo. Ma l’idea di quelle piaghe, di quel cattivo odore….Quando penso a quello che……potrei ammalarmi anch’io, forse lo sono già. Oh non lo so. Denis, digli che lo amo. Puoi farlo?
- Ci ho pensato molto, per lungo tempo e ancora non sono riuscito a capire che cosa sia l’amore.
- Sto morendo.
- Lui sta morendo. Tu vorresti solo morire. Su con la vita Louise. Guarda il colore di quelle nuvole.
- Porpora.
- Porpora? Bimbo ma che razza di omosessuale sei? Non é porpora Mary. Quel colore bellezza, é malva.
- Malva…
tratto da Angels in America, ep. III
 
 
postato da: gertdp alle ore 11:05 | link | commenti (1)
categorie: to be or not to be
mercoledì, 22 marzo 2006

Travestimenti e leggerezze

A volte si scopre che mascherarsi rende tutto più facile. E' vero, ma cosa succede quando il travestimento rende tutto più difficile? Come alleggerirsi delle proprie emozioni in tal caso?

I nodi, mi hanno detto, vengono sempre al pettine....

postato da: gertdp alle ore 18:29 | link | commenti (3)
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martedì, 21 marzo 2006

Refusi storici o gramigne sociali?
 
«Perché c’é troppa m… in giro per il mondo. Bisogna iniziare a fare un po’ di pulizia. Ma non a parole. Non come fanno quei soloni dei politici. Pure i nostri, eh? Quelli che un tempo si facevano chiamare fascisti. Ciao! Oggi che sono? Sono dei pretini.»
Le parole del naziskin intervistato dall’inviato de la Repubblica, Paolo Berizzi scendono giù come carboni ardenti…e chiaramente bruciano, scottano e mettono in crisi la mia disponibilità a ribadire e a condividere fino in fondo le parole di quel tale Francois-Marie Arouet detto Voltaire: «Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono disposto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea possa esprimerla liberamente».
Chiaro mi si potrebbe criticare di mancanza di obiettività ma fino a che punto ci si può nascondere dietro il relativismo assoluto? Tutto é relativo, tutto dipende dal punto di vista, tutto é criticabile, opinabile e sottoscrivibile…dipende naturalmente dal punto di vista!
Ebbene come possiamo giustificare certe cose? Come si può pensare che Fabrizio, l’anonimo skinhead dell’intervista, possa davvero esercitare un diritto di espressione quando afferma: «Daje co’ ‘sta fregnaccia degli ebrei. So’ verità dei comunisti, capirai» oppure «Ci siamo alleati […] Con gli inglesi, i tedeschi, gli olandesi, gli spagnoli. Al mondiale sarà un macello. Se sei nazista devi esserne fiero. Il nazismo é nato in Germania e in Germania in qualche modo deve rinascere», e poi ancora «Li attaccheremo [i musulmani]. Sono tutti nemici da annientare. Come la polizia. Dicono che il primo che fa il saluto romano lo sbattono in galera. Voglio proprio vedere. Saremo decine di migliaia»
…e, infatti, pare che dopo il rientro dei Savoia (riforma della disposizione XIII della Costituzione) sia de facto venuta meno l’applicazione anche della XII, per intenderci quella che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista.
Nel frattempo mi sembra ovvio che ci siano prese di posizione che in qualche modo scombussolano come le reazioni di alcuni “liberali” (leggi anche riformisti, moderati, benpensanti, voltagabbana, ecc. ecc.) che la scorsa settimana hanno gridato al misfatto riferendosi agli scontri in piazza; o che criticano oggi la decisione di Cofferati di negare alla Fiamma Tricolore una piazza per condurre un comizio.
È vero, forse sono poco obiettivo o esageratamente parziale, arbitrario, ma che volete che vi dica? Io le ho viste le manifestazioni di Forza Nuova in una città, la mia, fregiata della medaglia d’oro al valor militare per essere insorta contro i nazisti e i loro collaboratori e cari miei, qui non si discute più tra parrucconi intellettualoidi metafilosofi su ideologie e dottrine politiche, qui si parla di morti, stragi e dolore, tanto di quel dolore da restare per tre, quattro generazioni dentro le vene della progenie. E checché se ne dica il dolore e i ricordi non hanno colore alcuno!
 
Ai miei progenitori e concittadini:
 
Forte città dell’Abruzzo di nobili tradizioni patriottiche e guerriere, insofferente di servaggio, reagiva ai soprusi della soldataglia tedesca con l’azione armata dei suoi figli migliori. L’intera popolazione, costretta ad assistere in piazza al martirio di un concittadino, valoroso combattente legato ad un albero, accecato e trucidato per ammonimento ai civili, sorgeva in armi.
Combattevano i cittadini per molte ore, subendo perdite ed infliggendone di ben più gravi e, per avere ragione della resistenza, il nemico doveva impegnare numerosi battaglioni, mezzi corazzati, artiglierie.
Esempio di civiltà al barbaro invasore che trucidava i colpiti, gli abitanti curavano con cristiana pietà i nemici feriti.
Sottoposta prima ad atroci rappresaglie, poi alle dure azioni di fuoco degli alleati, infine ai massicci bombardamenti de tedeschi, la città di L., presa nella linea del fuoco, subiva radicali distruzioni mentre più di 500 abitanti perdevano la vita. Per nove mesi di dure prove la popolazione di L. forniva valorosi combattenti per la Lotta di Liberazione, sosteneva la Resistenza, dava tutta nobile esempio di patriottismo e fierezza.
L., 5 ottobre 1943 – giugno 1944
(Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 220 del 22 settembre 1952)
 
 
postato da: gertdp alle ore 15:58 | link | commenti (1)
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lunedì, 20 marzo 2006

Travestimenti emotivi

E mi chiedo perchè il mondo è così peino di lupi vestiti d'agnelli e agnelli vestiti da lupi...non sarebbe tutto molto più semplice se dimostrassimo di essere come siamo?!

Amen

postato da: gertdp alle ore 16:40 | link | commenti (7)
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venerdì, 17 marzo 2006

Ke bambini!!!
 
Pomeriggio tranquillo…forse anche troppo, in ufficio. Un paio di telefonate per sapere come va nella città X o cosa si fa stasera. Bella notizia: oggi St. Patrick Day; come dire: sbornia colossale per inneggiare a quel meraviglioso popolo che é l’irlandese!
Dopo un caffè, una pizza margherita più unta che mai, un altor caffè, un’aragosta al cioccolato bianco si torna dentro per cercare di organizzarsi la prossima settimana e capire cosa fare dei progetti e delle città scelte.
Cavallopazzo mi chiede di farci un giro: “Che ne dici? Un giretto per piazza Navona, che so, Campo dei Fiori, via del Corso”. Ed io: “Ma si, perché no?!” Chiudo il post precedente, salvo il tutto sul laptop e andiamo.
Da piazza Venezia ci mettiamo poco. Il sole é ancora caldo e piazza Navona é stracolma di turisti. Le pause di riflessione tra un discorso e un altro sono lunghe a seconda dei momenti…giri in librerie e l’aria che si rinfresca.
Ad un certo punto («ad un punto certo», Frengo docet) nelle vicinanze di Castel Sant’Angelo scorgiamo un paio di furgoni e due tecnici che spostano il dolly (così Cavallopazzo mi suggerisce si chiama il seggiolino posto su una sorta di gru). Qui deve esserci una troup cinematografica o qualcosa del genere.
A ritroso, seguiamo le orme dei tecnici e ci imbattiamo in un finto mercato ortofrutticolo con un marasma di gente, tecnici audio e video, truccatrice, costumista e un paio di attori. Lei una sontuosa donna anziana avvolta in sciarpa e cappotto grigio (ne ignoriamo il nome: chiediamo venia), lui alto con zazzera laccata e abbronzatura da HUV artificiali: Cristian De Sica.
Cavallopazzo scatta la prima foto con flash e tutti ci cazziano, poi sbraita per un ciak originale ed io a fine riprese preferirei mettere da parte un po’ di mele e qualche cesto di frutta secca. Diamine, lo stavano facendo tutti...
Ce ne andiamo con qualche foto e un rifiuto diretto al mio compagno di avventure che tanto amorevolmente ha chiesto: “Cristian che ne dici di una foto?” Il divo, mento alto e sguardo perso lontano, gli scivola accanto mentre la guardia del corpo risponde: “Eddaje! Ma se j’hai fatto venti foto!”
Commento finale: siamo proprio due bambini!!!
postato da: gertdp alle ore 19:56 | link | commenti (2)
categorie: to be or not to be

Prodi come Rocca (non il maresciallo)!
 
 
Pensavo ormai fosse troppo tardi per commentare la sfida –nel suo primo round- tra il Prof. e il Cav.
Leggo invece una news di Radio 24 sul sito del Il Sole 24 Ore che riporta un’affermazione di Fini sulla performance del Presidente del Consiglio nella suddetta prova.
Bene, sono ancora in tempo per dire la mia (al contrario di quanto appena dettomi dal Cavallopazzo, il Gallo e Ludik!!!).
Martedì sera, sala formazione, fastweb e proiettore, casse collegate, pizza, birra fredda e la scheda valutativa che MrPresident ha steso appositamente per l’evento.
Lo scontro televisivo si é esaurito velocemente. Il non potersi parlare addosso, il contingentamento dei tempi (sforato più volte da Berlusconi), le domande rivolte ad uno e l’attesa della risposta hanno lasciato scivolare un’ora e mezzo del solito dibattito politico italiano meno caoticamente e soprattutto più rapidamente di quanto ci si potesse immaginare. Inoltre la pronosticata mancanza di brio non ha reso l’incontro meno interessante…checché se ne dica é stata la prima volta in vita mia che ho sentito un politico rispondere e concludere.
Pare proprio che Prodi e la sua parte politica si aggiudicano il primo round con un Berlusconi nervoso, scribacchino –oltre che panettiere; starà mica riprendendo le linee guida di campagna del 2001?- poco lucido e capace solo di negare e dare del bugiardo.
La scheda valutativa l’ho riempita di segni più, meno e uguale come Panebianco e altri fecero con me in passato durante gli esami. Alla fine della ho tirato le somme e Prodi ne é uscito chiaramente vincente seppur sembra a tutti che sia stata una vittoria per insufficienza berlusconiana piuttosto che per efficienza prodiana. Un po’ come oggi Giorgio Rocca ha “conquistato” la coppa del mondo di sci grazie al ritiro causa infortunio del finlandese Kalle Palander.
Due appunti a tutta la faccenda: 1) c’é da riconoscere al Prof. una certa verve –detta anche  cazzimma- prima d’ora raramente dimostrata e soprattutto convogliata in momenti poco opportuni. 2) come qualcuno ha già affermato bene la parte comunicativa ma quella politica? Quali sono stati i contenuti degli interventi? Possibile che non si riesca a comunicare la Politica senza cadere in discorsi sciatti o incomprensibili? E, possibile che polemizzare su questo appare di per se stesso banale e inutile?
 
 
postato da: gertdp alle ore 16:41 | link | commenti
categorie: politica e dintorni
martedì, 14 marzo 2006

Ke delusione!
 
 
Mi sveglio alla velocità di un furetto. Un bacio alla bella e via in doccia prima che una delle mie coinquiline si infili tra me e la porta del bagno. Veloce che stamane la lezione é alle nove e mezzo…almeno avrebbe dovuto essere così.
Torno in stanza e la radio manda la voce rauca e profonda di Platinette dagli studi di Radio Deejay che introduce: “Abbiamo qui un esperto di comunicazione, nonché presidente di una società di consulenza politica…” Mi blocco, l’accappatoio ancora addosso, un calzino nella mano destra e uno che avvolge il polpaccio, la posizione di un fenicottero.
Sorrido e penso che sì, potrebbe nominare MrPresident…qualche istante dopo il nome annunciato: “é Klaus Davi…”. Frasi di circostanza, il secondo calzino, il resto del vestiario e via.
Però, non sarebbe stato male sentire quel nome rispetto a quello di Davi…me lo ricordo quando faceva il sondaggista a Fuego!

 

postato da: gertdp alle ore 20:32 | link | commenti (1)
categorie: to be or not to be

Pennacchi rosso-bruni
 
 
Succede a volte di leggere con particolare attenzione anche ciò che ne richiede una pressoché minima quantità. È quello che mi capita quando leggo Il Riformista…o meglio gran parte degli articoli pubblicati su questo quotidiano. Nel caso precipuo mi riferisco ad una intervista rilasciata a Stefano Cappellini da tale Antonio Pennacchi (cito testualmente: «operaio alla Fulgorcavi di Latina e narratore di successo»).
L’articolo intitolato “I violenti di Milano sono i nuovi figli di papà” riprende un’affermazione di Pennacchi. Quest’ultimo, é il caso di specificare, ha aderito al marxismo-leninismo, nel 1969 era nella piazze con «caschi e bastoni» e ritiene Bertinotti «incoerente» e «ambiguo» (nulla da eccepire). Non che il sottoscritto giustifichi le violenze di Milano, certamente ritengo che certe questioni vadano analizzate e valutate con la dovuta attenzione, al pari condivido l’affermazione che riconosce in gran parte di queste formazioni violente anche i c.d. “figli di papà”, eccome se la condivido! Quello però che non capisco é perché un personaggio come il Pennacchi si vanti delle sue lotte, delle sue violenze e poi ci propini la solita solfa da scontro generazionale del “ai nostri tempi era tutto diverso”.
Secondo Pennacchi gli scontri milanesi hanno mostrato che quelli di sabato erano solo «prepolitici, preideologici, dei kamikaze»; ma se gli si chiede se rifiuti o contempli la possibilità di utilizzare la violenza in politica per degli ideali il nostro operaio-autore si dice indeciso e afferma: «non ho ancora trovato la mia via. In questa fase della mia vita mi piacerebbe consumare un Karma non violento e arrivare alla conclusione che la violenza é sempre sbagliata». Io mi chiedo se il rosso-bruno dipendente della Fulgorcavi non stia ormai nella fase discendete di una vita impegnata politicamente dove alla vampa e agli eccessi di gioventù si sia pian piano sostituito un senso di tranquillità e di rassegnazione –nonostante le invettive lanciate al liberismo dei Radicali e all’ambiguità bertinottiana- tipico di chi accetta la situazione circostante senza più batter ciglio…o magari soltanto infierendo su quelli che oggi come lui più di 30 anni fa scendono in piazza.
Credo che accettare «il gioco democratico» non significhi necessariamente abbracciare in toto la possibilità di esprimersi sempre e comunque in maniera non violenta.
Insomma à la guerre comme à la guerre, che sia in senso stretto, solo metaforico o verbale…
E poi, citare Mao e criticare la guerriglia urbana sotto le elezioni dimostra davvero un'incoerenza di fondo!
postato da: gertdp alle ore 16:49 | link | commenti (2)
categorie: politica e dintorni