Gert Dal Pozzo

Chi sono

Utente: gertdp
Nome: Gert Dal Pozzo
Chi sono? Difficile dirlo per uno che si firma con il nome di un personaggio senza nome (frutto della strabiliante creatività di Luther Blisset, oggi Wu Ming). Un fuggitivo che acquista, scambia e abbandona identità senza sosta. Gert Dal Pozzo è una di queste, quella che per il sottoscritto è la più pregna di analogie con la propria vita. Ma se qualcuno non se la sente di scrivere a Gert allora ci saranno Edmonde Dantés, il Capitano Alatriste, Nessuno e tanti altri che potranno comunque farne le veci. In definitiva chi sono? Bah, quello che scrivo, quello che non cancello, quello che leggerete e quello che vorrete pensare.

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sabato, 27 maggio 2006

Amicizie radicali

 
«Capisco…dopo 8 anni, non ho ancora capito chi
si nasconde dietro quella faccia di cazzo»
 
La socia, durante l'ultima conversazione su msn.
postato da: gertdp alle ore 20:20 | link | commenti (2)
categorie: to be or not to be
giovedì, 25 maggio 2006

Il nano da giardino

Oggi era a Caserta. Sorride e saluta in un bagnetto di folla con tante donne truccate e ristrutturate, dall'appeal stiracchiato, ostentato, quasi urlato,  dall'equilibrio precario su tacchi esageratamente alti, dal profumo aggressivo e dai mariti impomatati e patinatamente virili.

Nessuno pare possa adombrare questo "ex" per eccellenza: ex pianista, ex presidente di Mediaset, ex presidente del Milan, ex operaio,  ex marito ed ex Presidente del Consiglio! Ma ecco spuntare la notizia che corre fulminea dai presenti e dalla stessa bocca del cavaliere bonsai:

''Venendo qui una ragazzotta a cui penso di non aver fatto proprio nulla mi ha urlato 'Si 'n omm 'e merd' ma e' ancora un complimento rispetto a assassino e mafioso che mi hanno detto altri''

Credo che la prossima pagella casertana mostrerà una votazione mediamente più alta!

postato da: gertdp alle ore 17:35 | link | commenti (6)
categorie: caserta, politica e dintorni, to be or not to be

Pagella casertana…in fieri
 
Premessa
Come per ogni valutazione complessiva relativa ad un totalità che di per sé mostra diversità interne non si deve ritenere la votazione avere un valore oggettivo. Chiunque si sentisse offeso da questa pagella accetti le mie scuse formali ma non il mio pentimento. Credo fermamente in questi voti e mi riservo la possibilità -con una certa speranza- di modificarne l’entità qualora nei giorni a venire me ne venga dato modo.
 

Materia
 
Voto
Responsabilità
4
Senso del dovere*
3
Puntualità
5
Comicità
8
Tenacia
2
Chiarezza nell’esposizione**
5
Disponibilità
6
Correttezza
4
Coerenza
6
Coraggio
3

 
 


* Il voto per il “senso del dovere” é composto di due ulteriori voti corrispondenti alle voci “senso” (percezione puramente idealistica e neuronale) e “dovere” (concretezza del gesto e tangibilità della percezione). Al “senso” il voto é 8, al “dovere” il voto non é classificabile, sotto lo zero non avevo nessuna idea di voto!
** Questa valutazione non considera in alcun modo l’uso smodato del dialetto e lo slang giovanile.
postato da: gertdp alle ore 13:55 | link | commenti (2)
categorie: caserta, to be or not to be
mercoledì, 24 maggio 2006

Fuck da Sapienza!!!

Nota a margine di una giornata che avrebbe dovuto filare liscia, ospitare bellissime sensazioni e concludenti rassicurazioni. Insomma nota di lamentela di ciò che qualcuno a fatto venir meno e che sinceramente non avrebbe dovuto mancare!

A tutta l'organizzazione, a tutta l'amministrazione e a chiunque presieda un qualsiasi posto di responsabilità diretta o indiretta presso l'Università degli Studi La Sapienza di Roma:

Se ci fosse una classifica della nettezza umana voi sareste sicuramente al primo posto. Siete talmente bassi e beceri che il vostro consumo ignomignoso di ossigeno mi porta nuovamente a ribadire tutta la mia avversione verso qualsiasi dio, soprattutto qualora fosse lo stesso che pare abbia creato anche il sottoscritto.

Spero sinceramente che un giorno il popolo studentesco che affolla le vostre aule si decida finalmente ad alzare la testa e dopo avervi mandato sonoramente a fare in culo, strappi i bollettini d'iscrizione e vi travolga così come gli studenti dell'ateneo bolognese fecero nella più antica università del mondo.

Come direbbe il grande Albanese "shronzi!"

postato da: gertdp alle ore 20:30 | link | commenti (1)
categorie: to be or not to be

[…] niente di tutto ciò ha un senso per la tua generazione. Il comunismo come voi lo conoscete é Stalin o la cortina di ferro, un incubo di idoli pietrificati e carri armati. Chi può dire che la colpa é vostra, se la memoria della vostra infanzia ha registrato solo immagini televisive della gioia che scaturiva dalla distruzione di muri e statue? […] Per noi il comunismo era una cosa viva, non ferro e pietre. Sì, ero comunista e ne sono orgogliosa, anche se non so se mi definirei ancora così. Perfino le parole sono carne e sangue, si stancano e muoiono. Scolpire i mortali nella pietra é inutile.
 
tratto da Il mio nome é Nessuno, Ammaniti, Assontis, Cicekoğlu,
De Prada, Divani, Faber, Fioretos, Japin, Keret, Khadra, Kohout, Schulze, Skármeta, Skourtis.
 
 
In fase di stesura ho ricevuto questo articolo dal Nipote Isolano. Come dire che l’affinità non é solo roba da fiction.
 
 
postato da: gertdp alle ore 11:19 | link | commenti (1)
categorie: letture, to be or not to be
lunedì, 22 maggio 2006

Delirio di Onnipotenza?
 
Apro i giornali nella hall di un hotel casertano. Sottofondo di dialetti e spagnolo, piattini e tazzine, auto e telefoni che squillano.
In prima pagina un po' ovunque la notizia sulla fiducia al governo e le dichiarazioni degli esponenti della CdL che negano ogni possibilità di dialogo. Il motivo secondo Bondi è semplice: «la maggioranza prima occupa tutte le cariche istituzionali, poi tende la mano: sono ipocriti», poi Vietti (Udc): «è un po’ troppo facile appropriarsi di tutti i vertici istituzionali e poi proporre l’armistizio agli avversari che non hanno avuto niente»…
Perplesso mi chiedo dove sia il problema. Certo la parte di me istruita dai saggi di Panebianco, Vassallo, Ceccanti, Morlino, Galli, ecc. è propensa a riflettere sulla “man bassa istituzionale” che il centro sinistra sta compiendo e ad optare per una soluzione più equilibrata e moderata, che dia spazi opportunamente ampi anche agli avversari –non nemici.
Ma il Gert che ha patito cinque anni pronto a migrare nuovamente se Berlusconi avesse vinto anche questa tornata elettorale, dice che abbiamo vinto noi! E allora, come nei mari del sud tra vascelli e corsari, che non si facciano prigionieri! Le scelte dalemiane di moderatismo e apertura al dialogo con un allora Berlusconi ex premier, sparito dalla scena politica e quindi ritenuto non pericoloso, hanno mostrato che questo centro destra –fintanto sarà guidato dal Biscione- non è da considerare una forza politica degna del dialogo, seppur alcune parti di esso siano invece altamente rispettabili da questo punto di vista.
 
postato da: gertdp alle ore 10:31 | link | commenti (2)
categorie: caserta, politica e dintorni
domenica, 21 maggio 2006

Non c'è nulla di più sorprendente dei taxi casertani.

Quattro viaggi, medesimo numero di persone e bagagli, stesso orario e identico percorso ma le tariffe hanno mostrato un andamento altalenante che va dai 5.60 euro ai 12 euro....è proprio vero che il ribasso delle azioni juventine ha destabilizzato tutto il mercato!

Ecce globalizatio!

postato da: gertdp alle ore 12:35 | link | commenti (2)
categorie: caserta, to be or not to be
venerdì, 19 maggio 2006

La diritta via l'è smarrita?
«All'una di notte un uomo fa segno di seguirlo in una stanza dai soffitti smisurati. Nell'alcova formata da due letti matrimoniali non c'è più posto. Un groviglio di corpi assolve ai doveri del più intrigante weekend che il Veneto sia oggi in grado di offrire al suo popolo. Si andrà avanti così fino alle due, quando marito e moglie swinger, fede al dito, si rivestono dopo essersi persi di vista per un po'. Lei fa a lui: "Démo, che domani ghe s'è la comunione dà Micaela».
 
Il brano non proviene dalle pagine di un novello De Sade, né da uno degli scabrosi romanzi di Palaniuk, tanto meno dalla penna della Santacroce. È invece tratto da un articolo di Paolo Berizzi pubblicato oggi su la Repubblica on line.
Il luogo é Treviso, l’evento é il fever party, i suoi partecipanti l’upper class veneta.
 
Leggo l’articolo e nel frattempo mi tornano in mente le parole di Napolitano ai bambini e agli studenti incontrati per l’inaugurazione del settennato: «La Costituzione descrive l’Italia»…
 
Forse ci siamo persi qualche passaggio
 
postato da: gertdp alle ore 16:05 | link | commenti (2)
categorie: to be or not to be
mercoledì, 17 maggio 2006

Miscellanea
 
I vescovi della CEI elogiano il nuovo presidente della Repubblica. Prima i profilattici, poi l’appoggio ad un ex-comunista insomma dove andremo a finire? In fondo credo che sia il tipico equilibrismo diplomatico di ogni potere consolidato: mentre il leader esprime pareri radicali orientati al più spinto oscurantismo vaticanense, i suoi decision-maker smussano e focalizzano l’attenzione della platea su altri argomenti meno scottanti e in genere in opposta tendenza.
 
Mastella al ministero della Giustizia. Tutti contenti, nel centrosinistra quanto nel centrodestra. Si parla addirittura di apprezzamento per la «ricerca del dialogo» del neoministro. Chiaro che per voltare faccia o in genere per saltellare da un campo all’altro sia necessario il dialogo o quantomeno il colloquio furbetto e tattico precedente la svolta. Che dire del nuovo governo? Apprezzo la scelta di Padoa Schioppa, quella di D’Alema, di Nicolais (tecnico oltre che politico) e Bersani. Ancora, quella di Amato e Pecoraro Scanio (come ovvio che sia), della Melandri e della Turco. In gran parte per il resto sono indifferente ma per favore spiegatemi Mastella alla Giustizia!
 
In doccia la scorsa mattina ascoltavo il giornale radio. La notizia di un ragazzo italiano aggredito da un gruppo di skinhead in Germania passa quasi senza colpo ferire. Oggi più o meno allo stesso orario ascolto la stessa stazione radiofonica. Uno degli spot riguardanti mondiali di calcio prossimi venturi passa quasi con la medesima incidenza. Il volo pindarico però é presto fatto: ricordo di un articolo de la Repubblica sul quale ho postato un paio di mesi fa. Un skinhead italiano informava il giornalista dell’organizzazione nazifascista in atto per i mondiali 2006 in cui si sarebbero mobilitati in numero notevole per le solite sordide faccende. Che il colloquio con il giovane naziskin italiano dovesse essere preso con un tantino di serietà in più?
 
Che muoia Sansone con tutti i filistei! Pare che anche Biscardi, il nostro arroventato e sgrammaticato “giornalista” sportivo conduttore del leggendario programma televisivo, abbia subito pressioni da Moggi, pilotato l’opinion-making e, scusate il gap intuitivo, non ho capito bene cos’altro così grave da giustificare le sue dimissioni forzate.
 
 
postato da: gertdp alle ore 12:02 | link | commenti (3)
categorie: politica e dintorni, to be or not to be
martedì, 16 maggio 2006

Non devi avere rimorsi per quello che vuoi fare; non è tradimento; all'otto di settembre il re è scappato e i generali hanno perso la testa. I traditi siamo stati noi.  Il primo a sparare contro i tedeschi, ricordi, è stato il nostro cuciniere. E ci è rimasto. E queste reclute affamate e rimbambite, quando sarai fuori di qui, tientele vicine, istruiscile ad arrangiarsi per vivere... Un giorno o l'altro la finirà, no?

La finirà sì, can de l'ostia di Hitler! E quando arriverò a Treviso voglio fare una bevuta da ubriacare il mondo.

da Ritorno sul Don, Mario Rigoni Stern

postato da: gertdp alle ore 14:09 | link | commenti (2)
categorie: letture, to be or not to be