Gert Dal Pozzo

Chi sono

Utente: gertdp
Nome: Gert Dal Pozzo
Chi sono? Difficile dirlo per uno che si firma con il nome di un personaggio senza nome (frutto della strabiliante creatività di Luther Blisset, oggi Wu Ming). Un fuggitivo che acquista, scambia e abbandona identità senza sosta. Gert Dal Pozzo è una di queste, quella che per il sottoscritto è la più pregna di analogie con la propria vita. Ma se qualcuno non se la sente di scrivere a Gert allora ci saranno Edmonde Dantés, il Capitano Alatriste, Nessuno e tanti altri che potranno comunque farne le veci. In definitiva chi sono? Bah, quello che scrivo, quello che non cancello, quello che leggerete e quello che vorrete pensare.

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lunedì, 24 luglio 2006

Partenze

Un pranzo che avrebbe dovuto essere frugale e invece è stato opulento e particolarmente succulento, la folla brulicante e multilingue della stazione Termini, l'afa della metropolitana e l'aria immobile sui binari, il gruppo di soldati donna con un grado di mascolinità di gran lunga superiore al mio (!), una canotta verde presa in cambio di una borsa strana e forse di cattivo gusto, un paio di orecchini pendenti che contornano un volto lievemente abbronzato, due occhi nocciola estremamente ammalianti ed un sorriso intensamente dolce, a tratti voluttuoso.

Sale sul treno, il menù del W.O.K.  con suscritta la mia risposta ad una sua domanda riposa nel portabiglietto. Attendo che prenda posto e lascio che la folla di Termini mi risucchi...

Sempre più spesso vivo queste partenze  con estrema riluttanza e tristezza, ma al solito preferisco non darlo a vedere.

postato da: gertdp alle ore 17:42 | link | commenti (2)
categorie: to be or not to be
martedì, 18 luglio 2006

Ieri mamma ha compiuto 53 anni e così nella serata si é deciso di andare a cenare fuori. Menù esclusivamente di pesce.
Il ristorante sontuoso e sito in un antico castello ristrutturato pur mantenendone intatta la portata storico-artistica funge anche da hotel. La serata si é consumata molto velocemente, il trebbiano doc freddo scivolava così beatamente nel gargarozzo che  quasi spiaceva pasteggiarlo, i vari prodotti ittici si scioglievano in bocca. Succulenti gli scampi, deliziosi i ravioli di cernia, libidinoso il pesce spada. A fine pasto il caffè, ristretto, nero  e amaro, come sempre.
Pagato il conto (sorprendentemente accettabile) ci siamo avviati verso l’uscita. Mio padre alle mie spalle e mia madre al suo fianco. Un uomo sulla sessantina, statura media, naso stretto e lungo, a punta e  spellato dal sole entra e ci incrocia. Lo osservo. La pelata coperta malamente da un riporto che partiva sul lato sinistro, un riporto nonostante tutto dignitoso, di chi non si pettina così per evitare di mostrare l’inevitabile ma per semplice abitudine nel portare la tipica scrima ad un lato.
Gli occhi vispi e azzurri saettavano pur restando bassi e acquosi. La camicia lasciava intendere un corpo ancora fiero e tenace ma le spalle erano curve in avanti quasi a chiudere in un abbraccio monco il petto e con esso il cuore.
L’uomo passa, lo guardo e sento di averlo già visto ma gli anni che son passati hanno sbiadito i ricordi. Faccio per voltarmi e sento la voce di mio padre chiamare “Gianni!”, ora lo riconosco, é un ex collega di mio padre, uno di quelli che mi chiedeva continuamente della scuola quando raggiungevo l’officina in cui lavoravano per tornare a casa insieme.
Gianni, un figlio della mia età e uno di poco più grande. Trentasette anni passati tra oli lubrificanti, ingranaggi, motrici  e pannelli elettrici. Trentasette anni a ricevere ordini da ingegnerotti neolaureati che di meccanica, elettronica e fluidi ne sapevano allora quanto me oggi. Trentasette anni con la camicia azzurra, la giacca e i pantaloni blu scuro, le scarpe antinfortunistica e la premura per il futuro che chissà cosa avrdbbe dovuto avere  in serbo.
Beh, Gianni pensionato dopo trentasette anni di lavoro come operaio ieri sera era entrato nell’hotel non per amoreggiare con una ipotetica amante ventenne, non per assaggiare le prelibatezze del cuoco, non per un bagno nell’idromassaggio. Gianni ci ha incrociati poco prima di iniziare il suo turno di portiere notturno (mezzanotte-sei), un turno che avrebbe visto nella mattinata un ulteriore servizio di giardinaggio di circa quattro ore (mezzogiorno-quattro).
Probabilmente mentre pensavo a Draghi, Prodi, Berlusconi & Co. che blaterano di riforma del sistema previdenziale, di prolungamento dell’età lavorativa, di politiche sociali e di aumento delle pensioni; Gianni si sedeva sulla sua poltroncina e al solito l’amaro in bocca lo sente solo chi mastica…
A mio padre (il vecchio Baffo-di-ghisa), a Gianni e a tutti gli altri come loro non posso far altro che provare a chiedere scusa a nome di quelli che parlano di ciò che non sanno.
 
postato da: gertdp alle ore 20:28 | link | commenti
categorie: politica e dintorni, to be or not to be
lunedì, 17 luglio 2006

Il Passato che mi inghiotte
 
 
La Vita continua ad infastidirmi e sorprendermi, per fortuna direbbe qualcuno.
Brevissima anamnesi degli ultimi 48 mesi: tradisco, svilisco e, come la legge del contrappasso (in terra) richiede, resto solo e male accompagnato per qualche mese. Alcol, rapporti sessuali privi di alcun legame emotivo, lavoro e studio che vanno a rotoli e, contemporaneamente, uno spiraglio: amicizie ritrovate che ancora oggi mi sostengono.
Segue fase di ripresa. Dopo un anno e poco più passato a modificarmi, modellarmi, riformarmi –secondo alcuni a devolvermi, secondo altri il contrario- mi trovo ad un bivio e pian piano sento nuovamente possibile legarmi a qualcuno che non resti solo un amico…
Arriviamo ai giorni nostri, credevo di essere migliorato. Ho creduto, forse illudendomi di aver raggiunto almeno un traguardo personale, invece no! Mi si chiede tra lacrime e mugugni vari di essere com’ero, mi si chiede di essere come non vorrei mai più essere, mi si chiede di essere ciò che mi ha portato dolore e risentimento, rancore e male di vivere.
 
Mi dice che é difficile, ma non sa quanto lo sia per me. Ecco allora il primo passo verso il passato: esternare nero su bianco i miei problemi e lasciare che la lettura faccia il resto…da stolto ho creduto che il dialogo potesse essere più produttivo.
Forse ho sbagliato.
postato da: gertdp alle ore 12:55 | link | commenti (2)
categorie:
sabato, 15 luglio 2006

Passata è la tempesta....

Avrei dovuto capirlo sin dalla partenza che la mia microvacanza romagnola sarebbe trascorsa in maniera strana e a tratti spiacevole. Il viaggio in un auto con 13 °C, il tema battuto e ribattuto dell'amore deluso, le curve dell'Appennino e poi l'arrivo in una assolata e già infuocata F. alle 9.30 del mattino.

Avrei dovuto capirlo da come ce ne stavamo in disparte, noi della "vecchia guardia" a guardare le "nuove leve" scherzare e ridere nel mod che solo a loro è dato, nel medesimo modo che solo a noi era dato quando alle spalle si aveva solo il diploma e un'estate delirante.

Avrei dovuto capirlo dagli occhi, dall'abbraccio e dal distacco che si toccava con mano. Avrei dovuto capirlo e ora l'ho capito: non si vive di ricordi....

Ma a parte tutto ciò -che poco non è- è stato come al solito rincuorante e felicemente destabilizzante tornare all'Abbey, fare il giro de tavoli, lasciarsi cullare dal languore della Kilkenny Strong e dalla doclezza del succo di pera che segue il Pampero, riconoscersi cambiato ma in fondo sempre uguale.

Grazie a F. anche questa volta e in bocca al lupo a tutti gli altri.

postato da: gertdp alle ore 09:33 | link | commenti (3)
categorie: to be or not to be
martedì, 04 luglio 2006

News 1

Se volete un'Italia liberata oltre che liberalizzata, la settimana prossima, 11 luglio 2006, Circo Massimo (Roma) manifestazione a favore delle liberalizzazioni che "non fanno male". Visitate il blog i_love_it_free.ilcannocchiale.it

News 2

Ultimo giorno del master, un'ora e poco  più di lezione a parlare di lobby, di parlamentari che non vogliono riconoscerle  in quanto soggetti di negoziazione in ambiente trasparente, del suddetto pacchetto Bersani che secondo queste è chiaramente "cattivo".

News 3

Tra una settimana sarò probabilmente a F., vecchi amici, fratelli e sorelle che non vedo da molti mesi, nipoti che guadano esami e soprattutto una discussione di laurea, insomma credo mi si presenta una tre giorni di assoluta satisfaction old style!

Considerazione 1

In cerca di casa e lavoro mi sembra che ormai ad ogni estate la storia si ripete...comincio ad annoiarmi!

Cobsiderazione 2

Sono stato via troppo tempo dalla rete, avrei tantissimo, troppo da scrivere e così chiedo scusa se mi limito a quanche riga di news e ad un paio di considerazioni stile asilo nido.

postato da: gertdp alle ore 14:57 | link | commenti (1)
categorie: to be or not to be