Gert Dal Pozzo

Chi sono

Utente: gertdp
Nome: Gert Dal Pozzo
Chi sono? Difficile dirlo per uno che si firma con il nome di un personaggio senza nome (frutto della strabiliante creatività di Luther Blisset, oggi Wu Ming). Un fuggitivo che acquista, scambia e abbandona identità senza sosta. Gert Dal Pozzo è una di queste, quella che per il sottoscritto è la più pregna di analogie con la propria vita. Ma se qualcuno non se la sente di scrivere a Gert allora ci saranno Edmonde Dantés, il Capitano Alatriste, Nessuno e tanti altri che potranno comunque farne le veci. In definitiva chi sono? Bah, quello che scrivo, quello che non cancello, quello che leggerete e quello che vorrete pensare.

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martedì, 05 settembre 2006

Il solito settembre fresco ma assolato. Il solito settembre che si stiracchia dopo il riposo estivo e che si sfrega le mani prima del lavoro, prima del profumo che sale dai vitigni assaliti, prima del fruscio delle foglie secche a terra nei viali, prima del cielo basso e bianco di fine anno.

Siamo ad una altro settembre e sto terminando il mio ventottesimo anno di Vita.

Rik mi scrive che crescendo è diventato più insicuro e dubbioso, io vorrei rispondergli che non è il solo, ogni settembre me lo annuncia, ogni settembre me lo ricorda e lo sottolinea mentre intorno quasi tutti si chiedono come faccia ad essere così razionale e freddo, imperturbabile nelle mie convinzioni e nella mia stolida logica....anche quando sarebbe impossibile esserlo!

postato da: gertdp alle ore 12:56 | link | commenti (4)
categorie: to be or not to be
venerdì, 01 settembre 2006

Un'altra alba passata a discutere. Un altro giorno speso nel letto prima di andare a lavoro e vedere le stesse identiche facce. Un altro ciclo solare che svanisce mentre faccio qualcosa che non mi piace, che non mi aggrada, che odio profondamente!

Qualche giorno fa si è lamentata perchè lavorare in quella sala  non la soddisfa...dentro di me ridevo. Ridevo a crepapelle perchè non ci si può incazzare o dispiacere anche per la mancanza di soddisfazione che proviene dal lavoro. Un lavoro di pura necessità, un lavoro provvisorio, un lavoro che non è lavoro!

Spero di non dirmi mai (in)soddisfatto di qualcosa che serve solo a sostenermi durante il raggiungimento di un altro obiettivo...

Schifo il lavoro, schifo il sacrificio fine  a se stesso. Preferisco accorgermi inutile, vagabondo, etereo.

postato da: gertdp alle ore 17:40 | link | commenti (2)
categorie: to be or not to be