Gert Dal Pozzo

Chi sono

Blogger: gertdp
Nome: Gert Dal Pozzo
Chi sono? Difficile dirlo per uno che si firma con il nome di un personaggio senza nome (frutto della strabiliante creatività di Luther Blisset, oggi Wu Ming). Un fuggitivo che acquista, scambia e abbandona identità senza sosta. Gert Dal Pozzo è una di queste, quella che per il sottoscritto è la più pregna di analogie con la propria vita. Ma se qualcuno non se la sente di scrivere a Gert allora ci saranno Edmonde Dantés, il Capitano Alatriste, Nessuno e tanti altri che potranno comunque farne le veci. In definitiva chi sono? Bah, quello che scrivo, quello che non cancello, quello che leggerete e quello che vorrete pensare.

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martedì, 24 ottobre 2006

Zapping Zapping Zapping on the 23rd of October

La casa appena svuotata. L'ennesima ritoccata al CV, un paio di rosette ripiene del mondo intero, birra Xibeca da un litro e poltrona Oppala Ikea. Accoccolato con in grembo il piatto di plastica accendo l'amica-nemica Mivar 15" in cerca di qualcosa che mi regali una certa soddisfazione visivo-cerebrale.

RaiUno: qualcosa con preti, nazisti e un Neri Marcorè versione don qualcosa.
RaiDue: The Core, film similAramgeddon con i soliti americani buoni ma con due palle così, comprensivi, altruisti, egemoni e romagnolamente sanguigni, presumo che alla fine abbiano salvato il mondo grazie a -ironia della sorte- qualcosa di obiettivamente cattivo ma che ritorna utile quando c'è un "male" superiore in agguato (per inciso vedi la tecnologia nucleare).
RaiTre: Chi l'ha visto? Io no, e chiedo venia a chiunque se ne interessi ma vi siete mai chiesti se qualcuno di quelli spariti lo è per propria volontà?
Rete4: Ah ah ah...perchè è necessario commentarla?
Canale5: una fiction intitolata qualcosa come Il ladro della Gioconda o L'uomo che sussurrava alla Gioconda. Fine '800 o primi '900, Giannini jr che lavora in Francia, le cose si mettono male etc. etc., insomma patriottismo revanchista a go go sulla falsa riga del caso Sacco e Vanzetti (onore al merito) per giunta malamente riportato sul piccolo schermo qualche tempo fa.
Italia1: reality.....ancora uno, Balle e pupi o Belle e Pupo (ma mi sa che quello era Papi), non so. Sicuramente spazzatura televisiva con tanti pirla e altre tante potenziali soubrette in cerca di produttori dal fiato pesante e dalla mano rovente.
La7: Crozza Italia, e siamo già ad un livello umano di broadcasting. Ironico e pungente a tratti lento ma comunque gratificante. Eccezionale il separietto di Ratzinger che chiede se è necessario rammaricarsi definendo Milingo un negro! Stupenda la lezione in spagnolo di sesso vertente sul punto G.
Mtv: non ricordo, probabilmente video o programmi sulle varie celebrità americane.

Eccola qua una serata seduto in poltrona a snocciolare i programmi televisivi con l'assurda pretesa-aspettaiva di volersi divertire, concentrare, rilassare o, addirittura, emozionare.

Al termine sbirciando sotto lo schermo socchiuso del laptop ho realizzato quanto sarebbe stato più sopportabile continuare a ritoccare il CV.

 

postato da: gertdp alle ore 19:09 | link | commenti (7)
categorie: to be or not to be
lunedì, 23 ottobre 2006

All'attivo negli ultimi tempi si hanno: The dark side di artisti vari (tra cui  Wu Ming), Un amore all'inferno di Diego Cugia, Il mio primo dopo guerra di Massimo Zamboni, e appena iniziato L'isola del giorno dopo di Umberto Eco.

Spulcio la newsletter di Wu Ming e trovo il link a www.carmillaonline.com dove si fa riferimento al solido sudiciume (neo)fascista. Continuo a scartabellare il sito e mi imbatto nell'articolo "Parazzoli lancia una bomba nella waste land della letteratura italiana". Leggo e sgrano, mi incuriosico a questo Parazzoli e al suo attacco alla classe scrittrice italiana, ai vari Melissa P. e Moccia. Scalpito sotto la scrivania dalla volgia di leggere il suo articolo, mi accontento per ora di questo che ne commenta e tesse le lodi.

Mi trovo finalmente soddisfatto e in qualche modo capito. Compreso da un perfetto sconosicuto -con il quale molto probabilmente non condividerei più di tre o quattro autori-, convinto di non aver sbagliato strada se oggi leggo di tale Parazzoli che con parole ed espressioni adatte al suo ruolo spregia certi waste books e relativi waste auhtors non esclusivamente per i temi o per la (non) lirica ma soprattutto per quella «incapacità o impossibilità di sfondare la parete invisibile, ma indubbiamente esistente, che immette nella dimensione che si spalanca oltre la fittizia realtà quotidiana; di tuffarsi  oltre la parete e scoprire l’assurdo, lo stupore, lo scandalo di un’altra realtà, assai più vasta di quella materiale tra cui i corpi nascono, vivono e muoiono, con o senza frettolosi quanto edificanti riferimenti a un Dio».

penso, rimugino, sorrido.

sfondare la parete, la parete...

postato da: gertdp alle ore 20:41 | link | commenti
categorie: letture, to be or not to be
venerdì, 20 ottobre 2006

Pranzi protoprofessionali

Eccomi qua. Un appartamento al terzo piano di un palazzone del quartiere Cinecittà-Don Bosco. Oltre al sottoscritto tre ex-colleghi, oggi amici. Si chiacchera mentre Zaz si strozza con il peperoncino d'origine prettamente calabra. Si scambiano le idee su quello che potrebbe essere il futuro lavoro -singolo o di gruppo, potenziale o solo congetturale. Si deglutisce assaporando la deliziosa pasta ricotta, melanzane e olive nere.

L'ospitalità è ai massimi storici, come si conviene ad un qualsiasi abitante del sud. Il Gallo è pressocchè un signore, la Dimel si danna per non essere più allenata alla comprensione dei doppi sensi "maschilisti, sciovinisti, sessisti, etc.", Zaz è il solito tranne per le digressioni relative il suo nuovo lavoro part time (unico italiano occupato presso un ristorante di prioprietà di egiziani!!), io mi diverto, mi rilasso e mi auguro che questi pranzi si ripetano sempre più spesso.

postato da: gertdp alle ore 18:53 | link | commenti (1)
categorie: to be or not to be
giovedì, 05 ottobre 2006

Il ragionamento non fa una grinza!

Trovata la casa. Una coinquilina lascia -dopo aver dato la parola-, il problema è trovarne un'altra...

Trovata la coinquilina altra, il problema è come trovare tutti quei soldi...

Trovato il modo per avere una dilazione del pagamento, il problema è il furto di buona parte di quei soldi...

Trovato il modo per fermare l'emorragia monetaria, il problema è come dividersi le stanze...

Trovato il modo per vivere tutti pacificamente, il problema è come traslocare tutta quella roba che infesta la casa delle tre coinquiline...

Trovato (forse, anche questo blog è in fieri dopotutto) il modo per spostare tutto in tempi e modo decenti, il problema è il lavoro..

Trovato etc., il problema è etc...

etc. etc...

Come la t-shirt di Marcel Duchamp inneggia, "Non c'è soluzione perchè non c'è problema", rovescio e faccio mia la seguente: se c'è problema c'è necessariamente anche la soluzione! Quindi in fin dei conti, perchè disperarsi? Fin qui all'aforisma non è stato trovato nulla da eccepire!

Ite missa est...

postato da: gertdp alle ore 19:37 | link | commenti (6)
categorie: to be or not to be