
Even him deserved pity!
More than an image over here and here,
where human beings nature have been
violate...
Nella immensa rete mi sono imbattuto in questi giorni
in mille altri Gert Dal Pozzo. A loro dedico quest'opera
rinvenuta in uno di questi altri blog. Ora lo posso dire,
è bello non essere da soli!
Forse io stesso avrei fatto la medesima scelta sessantuno anni fa a Dongo o a piazzale Loreto. Dopo tutto non posso negare di aver sorriso alla notizia poco tempo fa della morte di Pinochet. Altresì non credo che mi dispiacerebbe se proprio oggi Kim II, Abd Allah o Hu Jintao sparissero dalla storia.
Ma mi fa sempre un certo effetto sapermi cosciente e decidere a sangue freddo della morte di qualcuno. Volere la morte di un dittatore è cosa giustificabile e comprensibile, in alcuni casi è apparsa addirittura necessaria, più da un punto di vista simbolico che pratico, ma condannare a morte un dittatore -ovvero un essere umano- è tutt'altra cosa.
Decidere scientemente, in seguito ad una analisi logica e razionale dei misfatti, contarne gli errori e le scelte mefitiche, valutarne il contesto storico politico in cui ha violato i diritti d'ogni sorte diventa un processo che disarma l'umana passione della vendetta, della rappresaglia, dell'occhio per occhio.
Se un marines avesse ucciso Saddam appena scoperto non avrei sprecato nessuna parola per quel dittatore, contemporaneamente avrei compatito quel giovane soldato per l'ennesimo errore fatto in nome di qualcosa lontano anni luce dai suoi ideali.
Ma una condanna a morte da parte di un tribunale a nomina internazionale, organo da ritenere obiettivo e giusto, freddo e impassibile, la disprezzo perchè becera politica, atto di marketing, scelta comunicativa piuttosto che giuridica, morale ed etica.
Il primo pianeta che avevano toccato era stata la candida luna, in una notte illuminata dal mezzogiorno della terra. E la terra era lì, sulla linea dell'orizzonte, una enorme incombente sconfinata polenta di maiz che ancora cuoceva in cielo e quasi gli cascava addosso gorgogliando di febbricosa e febbricante febbrosità febbrifera, febbricitando febbricciante in bolle boglienti nel loro bollimento, bollicanti di un bollichio bollicamentoso, ploppete ploppete plop.
Tratto da L'isola del giorno prima, Umberto Eco.
Li tempii bui
Codesta la storia de la mi vita mesta.
Di giorno col nello cielo alto il sole
a li potenti homini politici dono li mii servigi,
confabulando de li migliori stratagemmi
per vincere allo meglio che si puote.
Di notte col lo buio e lo freddo
a gettar l'immondezza di porci e signori,
col dover d'allietarmi chè qualcuno disse un dì:
lo lavoro c'annobilita!
Sicuro de lo parer mio con la bile allo labbro,
dico me medesimo:
chi la disse tal baggianata
lo lavoro securamente non conobbe!
Non hanno una sede elettorale...non ce l'hanno!
Va bene l'innovazione, va bene l'essere alterntaivi...ma dio comunicatore, non esiste un comitato!
Non esisteeeeeeee!
Poco più di un anno fa, al termine di un colloquio selettivo:
"Vi è capitato durante le consulenze di provvedere anche ai programmi. Intendo, vi siete occupati dei progetti politici promossi durante le varie camapagne?"
Il President e Bobò si guardano, abbozzano un sorriso e rivolgendosi al sottoscritto:
"Ma...diciamo che in qualche caso...sì, ci è capitato ma sempre in maniera molto relativa...insomma solo in casi particolari ma senza dover intervenire a fondo, dopo tutto siamo consulenti di comunicazione politica".
A sei mesi di distanza dalla prima campagna pare che la cosa di cui abbisognano maggiormente alcuni candidati sia proprio la consulenza programmatica in primis e quella comunicativa in seguito...
Italiana solutio
Ormai gli scandali su spionaggio, politica ed economia sono stati archiviati nel bagaglio culturale di ogni italiano. Il tempo laverà via anche queste macchie, gli scheletri resteranno negli armadi e tutto andrà per il meglio.
Per fortuna la leadership politica del nostro Paese è riuscita a studiare e ideare una soluzione che eviterà le future ricadute della burocrazia spionistica. Il Copaco ha approvato il progetto di legge per l'istituzione di un nuovo ministero...quello della sicurezza.
Esisterà così se la legge passerà un nuovo elemento istituzionale al quale i nostri spioni dovranno fare riferimento.
La proposta di una maggiore -seppur relativa- definizione dei ruoli e della cornice istituzionale all'interno della quale dovranno muoversi i nostri 007 è sicuramente un buon traguardo ma il timore è che questo renda l'intelligence qualcosa di ufficialmente -non più solo ufficiosamente- immune dal controllo giuridico.
Insomma Sircana sarà la forma, sarà il contenuto ma se non riuscite a comunicare persino tra di voi che vi aspettate che si faccia noi altri?
Fassino ha appena detto la sua su PACS e eutanasia parlandone come se fosse un qualsiasi impiegato privo di alcuna ridondnaza mediatica...cos'è uno stratagemma ad uso e consumo delle vostre lotte di potere interne?
Suvvia, dimostrateci che esser stati coglioni non è stato inutile!