Pigneto, mezzanotte passata.
"Mi accompagni...?"
"Certo"
Io e Cavallopazzo ci avviamo verso le zone buie. Troppa birra fredda, le vesciche cominciano ad avere una certa. Prima traversa a destra, vicolo rischiarato solo da un paio di finestre aperte, al primo e al secondo piano. Individuiamo il punto, l'angolo in fondo, sulla sinistra: pesto come la morte...perfetto per l'illecito e incivil gesto.
Giunti alla fine della vicolo cieco, pronti ad alleggerirci, da sopra le nostre teste arriva una voce: "Oh, che volete, che dovete fa'?"
"Cazzo - Cavallopazzo esclama già sghignazzando -, questo si pensa che c'abbiamo 'na tresca. Dai, fai finta di baciarmi..." Si appropinqua a braccia aperte.
"No, vabbè ci hanno sgamato, andiamocene".
"Ahò, chi cercate? Oh, dite a me...." La voce è tesa, l'uomo alla finestra inizia a spazientirsi, noi ridiamo e io rispondo: "No, niente, eravamo qua per cose nostre, sa..."
"Eh no, andate da 'nantra parte", ormai è questione di principio anche se non può essere trattata seriamente.
"Ma sa - aggiungo - ci vogliamo bene, amore libero....", "Eh no, qua è privato, quindi andate a fa' 'e cose vostre da 'nantra parte".
Ci allontaniamo, camminando a debita distanza dalla finestra, non si sa mai. Cavallopazzo mi offre di prendergli la mano, accetto volentieri e proseguiamo. Passando sotto l'altra finestra aperta, rimasta silenziosa fino ad allora giunge l'epiteto: "A stronzi, che ve credavate de fa'?!"
Usciamo dal vicolo, ci stacchiamo l'un l'altro e scoppiamo in una risata isterico-catartica. Ci teniamo il gonfiore molesto di birra e torniamo al capannello F4 + 3.
Penso a Proudhon..."la proprietà privata è un furto"...anche in amore
Trovare un soggetto che sappia smontare i tuoi progetti in maniera sistematica, dissacrante e (apparentemente) distruttiva come fa Fraga, è difficile. Eppure, all'ombra del Vesuvio, un tipo del genere è venuto al mondo.
Il Professore, o per rispetto etnolinguistico U' Professo', forse per indolenza partenopea (so che così si freua o come si dice), forse per scazzo postcalcistico dato da figura barbina della nostra squadra o perchè è un professionista a tutti gli effetti, sa essere peggio del sociologo andranghetano.
F4 si deve aggiornare, ovviamente. Lontano da feste de l'Unità/Democratic Party, lontanissimo da Campo de' Fiori, tra quattro mura scialbe, come eremiti, con la tv spenta e, al massimo, una birra (analcolica) in mano.
Cos'è F4? Per ora solo il nome dei fogli da disegno A4 prodotti dalla Fabriano Cartiere
Ke skazzo!
Se giungesse una bella notizia, probabilmente, non me ne accorgerei neanche.....
Mi consolerò con un cocktail nel solito locale, formazione 4 + 1.
Non è che tema i colloqui, è proprio che non sopporto l'idea di essere esplicitamente sotto esame, o meglio, apprezzo l'adrenalina della sfida ma mi è insostenibile accettare la gerarchia interviewer/interviewee.
Se ci penso l'ultimo è stato due anni fa, niente vis-à-vis allora, un gruppo di 6 persone sedute in semicerchio di fronte a due ragazzi dalla faccia visibilmente stonata.
Fare da sponda o, come si dice in gergo, le markette (che, dal caso de La7 chiambrettiana in poi, non può che essere scritta con la "k") non è nello stile del sottoscritto. A volte, però, accade che esporsi, in maniera non proprio disinteressata, valga la pena.
E' capitato così che, da un'agenzia regionale delle 15.55, sono venuto a conoscenza del blog sbtoscana.splinder.com e del movimento nazionale che c'è dietro www.senzabavaglio.info (chiedo venia perchè capita con un certo ritardo).
Senza Bavaglio credo che rappresenti quello che potrebbe piacere a Libereso, se solo lui fosse meno avvezzo all'anarchismo totalitario. Sono free lance e precari, superano a sinistra Quarto Potere, si dicono non-schierati e propongono lo scardinamento delle dinamiche sindacali e quelle di categoria, ma quello che più di tutto mi ha convinto a postare su Sb è la seguente dichiarazione:
«E allora ci siamo detti: ci vuole qualcosa in più, ci vuole un
movimento che non tema i cambiamenti, che abbia il
coraggio di affrontare questioni spinose, scomode e,
spesso, poco paganti sul tavolo di gioco».
Io, che non sono giornalista e annaspo per diventare pubblicista (chissà perchè poi?!). Io, che non sono mai appartenuto alle caste (termine tornato in voga dopo il pamphlet a firma Rizzo-Stella, guarda caso membri loro stessi una casta) se non a quelle degli sfigati che ricevono borse di studio ed esonero tasse dalle Aziende regionali per il diritto all studio. Io, che dal 2004 ho lasciato la verve sinistrorsa perchè ideologicamente, immaginficamente e praticamente depauperato di quella coscienza di classe che cantavo a squarciagola in una Panda 45 color nocciola sbiadita, non potevo fare altrimenti...Senza Bavaglio potrebbe rappresentare, al di fuori dei canoni politici, quella sintesi tra Pd, Sd, riformismo, massimalismo e fancazzismo che da anni vo cercando...
A proposito di "fantastici" 4, quanto siamo trendy? Ora persino a Palazzo seguono la scia, preferendo le formazioni tetraediche.
Da i 4 ministri della sinistra radicale ai 4 parlamentari contrari all'uso del tesoretto per lo "scalone"...
dopotutto l'importante è saper anticipare i tempi, no?
Ripartire a giugno è estremamente faticoso. Maledetta mediterraneite che ci fa percepire il trimestre estivo come limbo vacanziero tout court, buco nero del lavoro, spossamento ricreativo delle membra.
Le notti brevissime non permettono un riposo congruo all'impegno quotidiano, in testa progetti, piani, disegni, stratagemmi e argomenti, dinamiche da disinnescare e leve da azionare si affastellano...mumble mumble...rimugino e organizzo le giornate future.
I no stop 9 del mattino 2 di notte sfiancano il corpo ma la mente pare sopravvivere...vuoi vedere che è vero che si può reggere anche solo con un neurone.....???
Meline dietrologiste
"Allora Pie', tutto a posto? Il piano te lo ricordi, si? "...alla fine tiriamo l'asso di bastoni, nè! Senti Max, ma secondo te sta volta ci casca, oppure scappa di nuovo?" "Tsè tsè, mortacci vostra...e mo? Come faccio?
Prima facciamo tante cazzate, ognuno dice una cosa diversa dagli altri. Poi a Prodi glie ne diciamo tante, ma tante tante, poi tanto caos su Pd, costituente, e perchè io così e perchè io cosà, e alla fine..."

Se solo uno di 'sti cravattari, tra destra e sinistra, m'avesse detto che 'sta candidatura nun je paiceva! Mmmh come me fanno 'ncazzà!"
4
Serata afosa. Vino bianco, Cocacola, Negroni, Havana & Cola, frittata zucchine e cipolla, pasta fredda con pachino e rucola, bruschette, cetrioli e carote...alle spalle Campo dei Fiori.
Un improbabile Fraga, t-shirt adolescenziale con tanto di donnina allegra che ammicca provocante, shorts milletasche e sandalo deutsch-fürher, da tipico tedesco in vacanza, ma senza calzino di spugna bianco.
Cavallopazzo* in usuale camicia di lino, manica corta, colore blu (s)mangiato dal sole, jeans anonimo e Munich guarinesche di dubbio gusto. Assenza importante quella del sigaro, sostituito da insulse sigarette.
Prof. Saccomandro, taglio alla De Niro di Taxi driver, prima della cura, tracolla nera su camicia a righe bianco-rosa, manica lunga arrotolata al gomito, jeans chiaro sagomato dalla conformazione calciatoristica del nostro partenopeo cinefilo.
Gert, cravatta rossa e camicia azzurra, giacca blu, pantalone grigio...fezze verticali. Scazzo professionale, contentezza amicale...
Noi, al centro di un triagolo immaginifico e immaginario, tra i Fantastici 4, gli Angeli dell'Apocalisse e i 4 Moschettieri...meno eroici, più caritatevoli e similmente schierati.
*da oggi ribattezzato Nsuu: Non Sei Un Uomo
10 comandamenti su strada...by Vatican
«Chi conosce Gesu' Cristo è prudente sulla strada. Non pensa soltanto a sé e non è sempre assillato dalla fretta di arrivare. Vede le persone che lo accompagnano per strada come fratelli e sorelle, figli di Dio: è questo l'atteggiamento che connota l'automobilista cristiano».
1. Non uccidere.
2. La strada sia per te strumento di comunione tra le persone e non di danno mortale.
3. Cortesia, correttezza e prudenza ti aiutino a superare gli imprevisti.
4. Sii caritatevole e aiuta il prossimo nel bisogno, specialmente se è vittima di un incidente.
5. L'automobile non sia per te espressione di potere, di dominio e occasione di peccato.
6. Convinci con carità i giovani, e i non più tali, a non mettersi alla guida quando non sono in condizione di farlo.
7. Sostieni le famiglie delle vittime di incidenti.
8. Fa incontrare la vittima e l'automobilista aggressore in un momento opportuno, affinché possano vivere l'esperienza liberatrice del perdono.
9. Sulla strada tutela la parte piu' debole.
10. Senti te stesso responsabile verso gli altri.
Dal documento vaticano sulla pastorale della strada pubblicato oggi