Gert Dal Pozzo

Chi sono

Blogger: gertdp
Nome: Gert Dal Pozzo
Chi sono? Difficile dirlo per uno che si firma con il nome di un personaggio senza nome (frutto della strabiliante creatività di Luther Blisset, oggi Wu Ming). Un fuggitivo che acquista, scambia e abbandona identità senza sosta. Gert Dal Pozzo è una di queste, quella che per il sottoscritto è la più pregna di analogie con la propria vita. Ma se qualcuno non se la sente di scrivere a Gert allora ci saranno Edmonde Dantés, il Capitano Alatriste, Nessuno e tanti altri che potranno comunque farne le veci. In definitiva chi sono? Bah, quello che scrivo, quello che non cancello, quello che leggerete e quello che vorrete pensare.

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venerdì, 29 febbraio 2008

Flaminiadiugo in cinemascope/2

Questa volta sono stato io a pregare Flaminiadiugo affinché postasse una recensione su Into the wild. Film che, a differenza della Thaisy & Cortes Co., la nostra Flaminia ha decisamente stroncato.

In to the wild. Avrei preferito “in to the moon” per quanto mi giravan le palle di fronte alla visione di questo film inutile e irritante. Il dramma è che trattasi di storia vera. In super estrema sintesi: un giovane americano che per fuggire da una realtà, evidentemente a lui scomoda, decide di andare in Alaska.
Dunque, da dove cominciare, son troppe le cose da dire. Ci provo. In buona sostanza, la ragione per cui questo sfigato decide di votarsi all’Alaska è perché ha una famiglia di esauriti alle spalle. Scopre, neanche in tenerissima età, che i suoi genitori, udite udite, non sono sposati (????) e che lui è figlio del peccato. Irritante questo puritanesimo di ritorno e fragilissimo come pretesto per il rifiuto della realtà.
Comunque, by the way, il coglione, dopo aver regalato in beneficenza i risparmi messi da parte dai suoi genitori per mandarlo al college, zaino in spalla parte. Bella la vita eh, quando si fa beneficenza con i soldi degli altri? Durante il viaggio incontra gente, tra cui una coppia di hippy anacronistici, un vecchio solo e disperato, l’unico degno di nota, persone con le quali raggiunge una profonda corrispondenza di sentimenti ed anche una graziosa fanciulla che gliela offre su un piatto d’argento ma che lui, manco fosse Catone il censore, rifiuta additando come ragione la giovine età della pulzella. Ma gli ormoni che spakkano a 20 anni, niente eh? Quale altra ragione c’è nella viaggio della vita se non la vita stessa? No, lui, il coglione, deve andare in Alaska, costi quel che costi. Solca fiumi, cavalca le rapide, ammansisce orsi, caccia lepri, gnu ed ogni specie di animale. Senza mai un minimo di incertezza, una minima difficoltà. Mai. Finchè, il coglione, decide di tornare indietro. Capisce che non c’è solo l’estremo, ma che virtus in medio stat. Che c’è insomma un altro modo di vivere, seguendo le proprie inclinazioni, perseguendo altri obiettivi che non siano solo i soldi,come hanno fatto mamma e papà. E come lo capisce? Vivendo in un autobus abbandonato in Alaska. Ti vien voglia di sputargli addosso.
Vabbè, insomma, quando decide di tornare indietro, la natura si ribella, il fiume si ingrossa al punto da impedirgli il ritorno alla normalità. Non trova più cibo. Ma dove cazzo sono finiti, ti domandi, tutte le lepri, gli orsi, gli gnu che trovava prima manco fossero insetti? In mancanza di gnu, si ciba di erbacce mortali. Dopo quasi due ore e mezza di film, finalmente muore. Come uno stronzo. Solo in Alaska. Muore di fame e di stenti. Bravo. Quasi quasi parto per l’Alaska pure io a morire come una stronza.
postato da: gertdp alle ore 16:10 | link | commenti (7)
categorie: lumiere, to be or not to be, dietrologie

Palazzo confidential

Dopo la Satisfaction no. 3 un'altra indiscrezione politica a fare da corollario a queste elezioni.

Corridoi del Palazzo. Un noto ex ministro della quasi defunta Alleanza Nazionale sbraita con la sua tipica zeppa linguistica e lo spiccato accento romano: "No, te ho detto, io nun me fido pe' gnente di 'sti gran fii de 'na mignotta. Perchè tu je dai 'na scheda bianca e poi quelli ce scrivono sopra quello che vogliono..."

La campagna continua a dimostrasri anomala e divertente,
a tratti entusiasmante...

postato da: gertdp alle ore 12:42 | link | commenti (1)
categorie: politica e dintorni, dietrologie
mercoledì, 27 febbraio 2008

Straziato, con gli excell in mano...

Se preghi la pioggia, si sa, rischi che arrivi l'uragano...e così, dopo 3 settimane di anatemi lanciati in maniera più o meno colorita contro tutta la categoria delle stagiste, puff! sono sparite.

Me le hanno portate via in un batter d'occhio, con una telefonata, così...con tanto di scuse e di spiegazioni...

ora sento solo vuoto...lo stesso che potrei gustare dopo aver utilizzato quella famosa tazza del cesso con il cagotto.

postato da: gertdp alle ore 19:12 | link | commenti (3)
categorie: politica e dintorni, to be or not to be, dietrologie

I can get some satisfactions

Pensare che dopo una giornataccia passata tra tabelle excel, bollini Siae e fitte allo stomaco volevo soltanto andarmene a casa e cazzeggiare davanti alla tv. Invece, alla fine, sono andato alla presentazione del libro di Lakoff (che con somma sorpresa abbiamo scoperto si pronuncia Lécof), per poi continuare la serata nel ristorante in cui lavoravo a mangiare bruschette alla 'nduja, mozzarella di bufala e focacce, con una Elephant e due Amaro del Capo.
Le soddisfazioni sono in agguato e mai come in questo periodo sono necessarie, come una tazza del cesso quando hai il cagotto...

Satisfaction no. 1:
Mentre Topi, sfegata juventina che però plaude all'espulsione di Nedved perchè «se l'è meritata» (come si fa a non amare una donna così?), guardava fisso lo schermo della tv in attesa di un goal, io e il Tirasassi ci gingillavamo allegramente a sbertucciare ricerche e sondaggi, personaggi incontrati in questi anni a Roma e scenari politici che Cuperlo avrebbe potuto bollare come "troppo razionalisti".

Satisfaction no. 2:
Alla fine della cena, in attesa del 5 nella lugubre Porta Maggiore, il Tirasassi rende noto il suo progetto per il viaggio di ritorno a casa Gallo: «Ora salgo su e tiro pietre a grappolo...almeno una potrebbe rispondere».

Satisfaction no. 3:
In ascensore un noto transfuga Udc ora nel Pdl in compagnia di un'assistente afferma: "Il Friuli Venezia Giulia vuole un posto di notorietà in lista". E lei: "Ah, il Friuli dici?" Lui: "Si, hai capito chi, no?" Lei: "E non gli hai detto che il posto di notorietà se l'è giocato quando ha fatto alzare i tuoi figli dalla prima fila?" Lui: "Già, è vero. Non ci ho pensato, avrei potuto dirglielo!"

postato da: gertdp alle ore 15:31 | link | commenti (7)
categorie: politica e dintorni, to be or not to be, dietrologie
lunedì, 25 febbraio 2008

Flaminiadiguo in cinemascope/1
 
Capita, a volte, che il lunedì tra colleghi si chiacchieri dei film visti nel week end. E così è successo che Flaminiadiugo mi ha chiesto di postare la sua opinione su Caos calmo, sul discutissimo film in cui appare un Nanni Moretti non regista, non intellettuale e soprattutto lontano da qualsivoglia posizione, idea, congettura politica...a due anni da Caimano... 
 
 
L’unica oscenità sono i capezzoli tormentati della povera Isabella
 
 
Caos Calmo. Ho letto il romanzo e poi ho visto il film. Accade raramente che un film superi o, almeno, si avvicini al libro cui è ispirato. Purtroppo, non è accaduto neanche in questo caso ma non è questo il punto. Il punto è un altro. Il punto è la scena di sesso tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari per cui si è addirittura scomodata Santa Romana Chiesa nella persona della Cei (!). Scandalo!!! Anatema!!!! Penitenziagite!!!!

Urka, mi son detta, manco fosse Ultimo tango a Parigi. Ebbene, occorre andare a vedere il film. Ebbene ci sono andata. Ebbene, dopo aver visto il film, ci sono solo due cose da fare. La prima, farsi restituire i soldi da Santa Romana Chiesa. La seconda, lanciare e sottoscrivere un manifesto di solidarietà alla povera Isabella Ferrari e per il modo, questo si veramente osceno, con cui Nanni Moretti, tenta di giocare con i suoi poveri capezzoli d’attrice, con il quale strizza i poveri seni d’attrice di Isabella, come fossero le mammelle di una mucca da mungere, oppure, come goffamente tenta, riuscendo a raggiungere l’apice della sciatteria e della goffaggine, di leccare i poveri capezzoli stremati di Isabella. Avete visto il film, Travolti da un’insolita passione nell’azzurro mare di agosto? Anche lì c’era una scena di sodomia che mai nella storia del cinema fu più appassionata, delicata e struggente. Una sodomia “di classe” per giunta.

Ma il film ha un suo perché e non da poco. Potrà essere utile a molti uomini, e ce ne sono molti purtroppo, per imparare tutto quello che non si deve fare con i capezzoli di una donna. A Isabella, dovrebbero dare il David di Donatello per il modo in cui riesce a sopportare tanta oscenità ed imbranataggine.
postato da: gertdp alle ore 16:19 | link | commenti (1)
categorie: lumiere, dietrologie
giovedì, 21 febbraio 2008

Mai pagato così poco, per così tanto...fate attenzione alla prima riga della ricevuta

F5 sempre avanti...con discreta papponaggine. Su il mignolo!

postato da: gertdp alle ore 15:09 | link | commenti
categorie: to be or not to be, dietrologie
lunedì, 18 febbraio 2008

Il problema...

Il problema non è la campagna elettorale, la prima che faccio nella stessa città in cui vivo.
Il problema non è questa emicrania che dadue settimane in forma più o meno latente mi accompagna tra telefonate, puntate di CSI Las Vegas, comunicati, fax e bozze di manifesti e segnalibri senza headline o senza pay off.
Il problema non è il freddo che attanaglia Roma, una città che reputo inutile - tranne che per i turisti e quelli di passaggio - e poco piacevole - a parte la cucina e l'archeologia - se non fosse per quel particolare clima che per 9 mesi all'anno riscalda la città e che dallo scorso ottobre invece sembra essere sparito.
Il problema non è quella voglia pruriginosa di andare a vivere da solo, non perchè non mi piaccia vivere insieme ad altre persone ma soltanto perchè alla tenera età di 30 anni, di cui un terzo passati a vivere fuori, mi sarò pur meritato il diritto di starmene per cazzi miei, allegramente ma anche pacatamente.
Il problema non è il libro di Pamuk che sto cercando disperatamente di leggere e che invece prorpio non va giù.
Il problema non è l'indolenza di certi soggetti con i quali voelnte e nolente mi tocca spartire lavoro e metri cubi d'aria.

Insomma, il problema non sembra sussistere eppure qualcosa che non va c'è. Se zompetto per la cucina come un marsupiale in giacca e cravatta, se devo passare due giorni a letto senza febbre ma con brividi di freddo e la debolezza di un forzitaliota all'indomani delle elezioni del 2006, se ho desiderio di prendere a craniate qualsiasi essere vivente ma anche qualsiasi oggetto inanimato, qualcosa di sospetto c'è.

Sarà mica makoomba?

postato da: gertdp alle ore 16:53 | link | commenti (9)
categorie: to be or not to be, dietrologie
mercoledì, 13 febbraio 2008

LA NOTIZIA: ACCORDO PD-IDV PER APPARENTAMENTO (ORE 14)

 (AGI) - Roma, 13 feb. - Accordo raggiunto tra Pd e Idv per le elezioni del 13 e 14 aprile. L'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro si presentera' alle politiche con il proprio simbolo e proprie liste apparentate a quelle del Pd, quindi sottoscrivendone il programma e avendo come candidato premier
quello del Pd, cioe' Walter Veltroni. Subito dopo le elezioni, Pd e Idv daranno vita ad un unico gruppo parlamentare a Camera e Senato. L'accordo e' stato trovato nel corso dell'incontro (durato meno di un'ora) che si e' svolto al loft tra Di Pietro e il leader del Pd
. (AGI) Sim 131400 FEB 08

Qualcuno festeggia, qualcun'altro si lancia in fatomatiche analisi sociopolitiche. Ancora, alcuni chiedono in buvette spiegazioni, retroscena, sghignazzano in cerca di battute più o meno divertenti da vomitare all'indirizzo di chi si è salvato il culo...almeno per ora.

Poi ci sono i negazionisti, quelli che come Sgobio e i Socialisti annaspano perchè davvero non capiscono cosa cazzo è andato storto...infine, ci sono gli impanicati: quelli che più o meno realisticamente stanno già facendo i calcoli con l'inesorabile strettoria dell'imbuto.

Che bella legislatura...dopotutto

postato da: gertdp alle ore 17:23 | link | commenti (7)
categorie: politica e dintorni, to be or not to be, dietrologie
martedì, 12 febbraio 2008

Ma cosa avete capito?

La campagna è partita, insomma per chi non lo avesse capito qui lo ripeto brevemente.

Ciò che però è evidente è che c'è qualcuno che non ha capito bene la peculiarità di queste elezioni, ovvero di una tornata che avrà a malapena due mesi di tempo per conquistare l'elettorato: non c'è tempo per un posizionamento o, quanto meno, non c'è il tempo per un posizionamento così come lo si è concepito fino ad oggi.

Non siamo di fronte alle elezioni del 2006, quando la campagna elettorale iniziò con un anno di anticipo grazie alle amministrtaive del 2005; non siamo di fronte alle elezioni del 2001 dove la campagna elettorale iniziò sin dalla caduta del primo Prodi per proseguire attraverso il capitombolo di D'Alema tra regionali traditrici e bombardamenti Nato. Insomma, non è neanche il 1994 con un elettorato stanco ma ancora voglioso di qualcosa da votare, da scegliere...un elettorato con candidati all'uninominale.

Parlate di posizionamento in senso stretto? E allora non c'avete capito 'na mazza...

postato da: gertdp alle ore 18:27 | link | commenti (2)
categorie: politica e dintorni, to be or not to be, dietrologie