Cronache dal futuro
Voci di Palazzo darebbero, già per la mattinata di sabato, 2 maggio, una reunion ginnica presso il Circo Massimo. Il nostro leader Silvio, e con lui il podestà della capitale, Gianni, ci dimostreranno come deve essere tonico, atletico ed estremamente eterosessuale il corpo di italica natura per far sì che nessuno straniero barbaro incivile possa intaccarne le antiche vestigia e la purezza.
Per domenica 3 maggio, invece, è prevista una parata lungo via dei Fori Imperiali con tanto di centurioni, bighe e gladiatori, nonché ancelle e squadroni d'assalto della X Mas. I nostri saluteranno fieramente la cittadinanza tutta al grido di eja eja alalà , con braccia destre tese al cielo in segno di ringraziamento a quel Dio che tanto tempo fa in lui, Silvio nostro, decise si riflettere la sua magnificienza.
I cittadini tutti sono invitati a partecipare. In loco, brindando con l'antiglobal ed ecosostenibile caffè di cicoria, oltre alle razioni alimentari e alle taniche di idrocarburo, verranno assegnati numeri di identificazione tatuati in un gioioso blu mare sull'avambraccio destro.
Gli invertiti e i sodomiti, invece, sono pregati di recarsi al più presto presso gli sportelli comunali di via Trieste, per segnalare qualsiasi caso di stalking o di molestie a sfondo sessuale. Nessuno sarà lasciato impunito...
Ordine e disciplina...per il resto Me ne frego!
Ite missa est

«Il linguaggio è la prima e rivelatrice spia di mutamenti profondi che investono la società e la politica [...] anche perchè rende palese una cultura incapace di comprendere la dimensione dei diritti civili.
[...]
Di fornte a tutto questo dobbiamo davvero ripetere che le parole sono pietre. Suscitano umori, li fanno sedimentare, li trasformano in consenso, ne fanno la componente profonda di un modello culturale inevitabilmente destinato ad influenzare le dinamiche politiche».
Stefano Rodotà, "Il linguaggio dei vincitori", la Repubblica, 28 aprile 2008
liberazione
Le pulizie hanno sempre rappresentato un processo catartico e profondamente riflessivo, la musica che inonda la stanza, i gatti di polvere che si rincorrono e l'indecisione che si manifesta ogni volta che c'è da fare una cernita nelle centinaia di fogli accumulatisi, sparsi sulla scrivania, sulle mensole e in giro per l'intera superficie della camera da letto.
Oggi, 25 aprile, non è stato da meno. Sorprendentemente, mentre pensavo alle elezioni, a chi è davvero il meno peggio tra un ex fascista picchiatore (che che se ne dica) e un ex radicale/verde/margheritino/tuttora schiavo del prorpio potere e del Vaticano, le parole di Mia dolce rivoluzionaria dei Modena City Ramblers mi hanno rapito dalla sterile comparazione dei due candidati sindaco e riportato alla preoccupante scomparsa dal Parlamento dei partiti di matrice comunista:
Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta, la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!
Continuava a parlare d'azione,
di rivolta e di proletariato
come se in questi trent'anni di storia
il mondo non fosse cambiato
Lei sognava la ribellione contro l'impero del capitale
e scuoteva la testa quando le dicevo
che servono nuove parole,
che ora servono nuove parole!
Utopisticamente, appunto, mi scopro a pensare: "E se Bertinotti, Diliberto & Co. avessero ascoltato attentamente queste parole, cosa sarebbe successo?"
tendenze primaverili
in questo stand by critico la scelta è tra postare citazioni o
polemizzare liberamente sulle news...
ho preferito la seconda
Migliaia di fedeli per vedere la salma di padre Pio.
Meno male che il cristianesimo si fonda sulla vita ultraterrena...ma non è la Chiesa di Roma che da secoli ripete "cenere eri e cenere tornerai"?

Fiaccola olimpica salutata da manifestazione pro-Cina.
Complimenti ai servizi segreti di Pechino. Una mobilitazione di questo tipo avrebbe fatto impallidire anche Hitler. W la democrazia...?
Il SUV non basta più. Arriva la SAC, Sport Activity Car.
Certo per riuscire a fare 100 km serviranno tre pozzi petroliferi ma cosa importa...finché c'è vita c'è speranza, no?...mi correggo: finché c'è uno stato canaglia produttore petrolifero c'è speranza...
Coppia massacrata in casa nel veronsese. Il sindaco leghista di Sona, Gualtiero Mazzi, ritiene che «è necessario applicare il massimo della pena». In casi del genere non esclude «la pena di morte anche se siamo Italia, il paese del Papa»...questo è l'ultimo dei problemi. Città del Vaticano è uno stato monarchico guidato da l'unico capo di stato che tuttora detiene il potere assoluto sui suoi sudditi...
«You're such a delicate boy
In the hysterical realm
Of an emotional landslide
In physical terms»
Garbage, Cherry lips
Anòmia e le dame del nord/1
Era una realtà grama, quella che si viveva nel Glorioso Regno di Anòmia. Nei sobborghi spirava un vento afoso he scuoteva le fronde polverose, il cielo plumbeo pesava sulle teste e sui torrioni, mentre i cittadini si accalcavano nelle viuzze con passo pesante e flemmatico.
Nei pressi del Koinè, il quartiere in cui vivevano i signori della metropoli, tra le vie abitate dai ricchi mercanti e dagli ancor più ricchi faccendieri, era facile scovare molti di quei bugigattoli dentro i quali lavoravano gli addampa, fedeli servitori nei vari sosstrati del Koinè di mercanti, faccendieri, notarili e dottori.
Nel più lugubre dei bugigattoli, tra tubature gocciolanti e ventole dal rumore sinistro, erano all'opera alcuni addampa da tempo votati alla causa dei notarili di Intelligente da Vangare. I notarili un tempo uniti, si divisero anni addietro quando alcuni di loro stanchi delle ombre e di una conduzione ingiusta del Koinè, decisero di condurre un golpe a suon di avviranzie decimando, almeno in una prima fase, la classe dirigente del Glorioso Regno di Anòmia.
Da quella rivoluzione progressivamente il Koinè si disfece corroso dalle lotte intestine che si innescarono. Quasi tutte le parche, formazioni di borghesi orientate a guidare il Koinè, e soprattutto quelle più importanti, come quella della Deontologia Credente e del Consumismo Intelligente, scomparvero lasciandosi alle spalle gruppuscoli di borghesi vecchi e nuovi.
Anòmia era nel caos, nella metropoli il Koinè era fuori controllo e nel vacuum decisionale il capo della formazione di notarili rimasti vittime del golpe decise di reagire organizzando un esercito più grande, innovativo e, soprattutto, ricco, privo di limiti economici e privo di scrupoli. Nacque così il mito di Sicomoro Becerroni e della sua parca: Furla Intelligente.
continua...
E' strano, ma se mi soffermo a pensare all'ultima volta che ho parlato con qualcuno, sapendo con coscienza profonda di esprimere preoccupazioni e riflessioni su me stesso senza alcun calcolo, senza remore, senza il timore di essere frainteso o semplicemente disatteso, senza pensare a come avrei poi dovuto gestire le reazioni dell'interlocutore/trice, ebbene, se ci penso non posso che voltarmi e guardarmi alle spalle, ad anni ed anni fa, prima del servizio di leva, prima dell'università, prima delle sbronze depressivo-distruttive, prima della solitudine cagna, prima di Manchester e di Roma, prima di Gert...
secoli e secoli or sono, in poche parole.
beh, stando così le cose, devo ammettere che me li porto bene i miei cento e passa anni
Io i lunatici non li ho mai giustificati. Non mi riferisco tanto al loro essere tali, che in realtà riesco a comprendere; quanto al loro esprimerlo. E' quel modo di fare scostante e "umanamente avariato" che mi infastidisce, gli scatti umorali e le gimkane comportamentali che si dipanano tra sussequiosi complimenti e critiche venefiche.
Tanta è l'insofferenza nei loro confronti che potrei persino preferire comportamenti ipocriti, ché in sostanza hanno quanto meno una natura speculare, piuttosto che lo sfarfallio di quei soggetti troppo sensibili ai mutamenti del mondo circostante.
E forse, conoscendomi, è proprio questa peculiarità che mi rende così intollerante o, diciamo, poco paziente nei confronti del lunatismo...quella sensibilità pretestuosa che giustificherebbe qualsiasi tracollo emotivo, qualsiasi mandata-a-fare-in-culo, qualsiasi crociata fine a se stessa.
Certo, io esagero perchè sono profondamente intollerante con i sensibili (e i cosiddetti umili), ma anche a voler essere più comprensivo, non potrei mai giustificare certi saliscendi emozionali troppo cari e poco entusiasmanti, insomma, effimeri proprio come un giro sul Brucomela.
cuneo : ombra = governo : fiscale
Capisco che ormai si parla di tornare alle elezioni politiche solo tra 5 anni, ma non vorrei che la definizione «governo ombra», mututata dalla prassi britannica dello shadow cabinet, avesse nei cittadini lo stesso effetto di quel famoso «cuneo fiscale» del 2006.
Dopo tutto, in un paese come l'Italia in cui si millanta la ricerca della "trasparenza", per poi registrare in Sicilia la vittoria imbarazzante di formazioni politiche che puntano su collettori di voto di dubbia, anzi, dubbissima provenienza, non è da escludere che l'uso del termine "ombra" potrebbe far pensare a qualcosa di illecitamente parallelo, massonico, strisciante, addirittura di natura andreottiano-cossighiana...
Ma per caso, che si sappia, dopo la sconfitta elettorale è stato dato a Sircana il compito di assistere Uolter nelle strategie comunicative???
Ancora lutti...
Nessuna aspettativa tradita questa volta. Si sapeva di andare a perdere, al massimo si qualcuno covava la segreta speranza di stare dietro di pochi punti, due, tre al massimo, perchè la rimonta di Uolter avrebbe rappresentato una vittoria morale nonostante la perdita razionale. Invece, non ci sono state sorprese, nè positive, nè negative...almeno per quanto riguarda lo scontro Pd-Pdl.
Il risveglio brusco, quello di chi cade dal letto a castello - dormendo sul piano alto - ce lo ha offerto il tonfo della Sinistra Arcobaleno. Non tanto per le percentuali disastrose, perchè a prescindere dalle menate elettorali e propagandistiche di Franceschini, si sapeva che il Pd avrebbe drenato (solo) alla sua sinistra, senza convincere più di tanto i cattolici ferventi e gli imprenditori scontenti; piuttosto per la totale assenza di quella politica che in un modo o nell'altro avrebbe rappresentato una parte della società italiana, una parte fortemente vetero-qualcosa (socialista, comunista, leninista, trotckista, ambientalista, sindacalista, operaista, noglobal, etc.) ma comunque una parte di quell'Italia ancora debitamente ipercritica e che nella realtà dei fatti non può contare solo un 3 per cento.
Insomma, come mi è capitato di dire al telefono con un amico, la sensnazione è come quella di quando, alla fine della scuola, perdi quel professore o quel maestro così rompicoglioni, che seppur hai odiato tanto durante tutto il percorso di studi alla fine ti lascia dentro un vuoto, con l'idea che, dopotutto, qualcosa di buono hai potuto riceverlo anche da lui...
A parte la visione romantica della cosa, resta un'ulteriore considerazione da fare. Le forze politiche radicali hanno sempre rappresentato, almeno fino a quando sono rimaste inchiodate su risultati poco rilevanti ma non del tutto irrilevanti, una valida e utile valvola di sfogo democratica per quei segmenti della società meno adattati o poco adattabili. E' lo stesso motivo per cui, pur riconoscedone la natura antisistema, si salutò con una certa tranquillità l'entrata in Parlamento della Lega Nord.
Con questa tornata elettorale non solo viene a mancare una rappresentanza democratica dei cosiddetti 'sinistrorsi' ma si perde anche la possibilità di neutralizzare i movimentismi e gli estremismi tipici di alcune formazioni extrapolitiche e di spingere, nel tempo, le dirigenze di partito a conformarsi a standard politici costruttivi e propositivi.
poi certo, il dato peggiore resta: altri 5 anni (o più) di Berlusca...