For ever
Fuckin' hell, mo'! I can't believe it!!!
La reazione è la stessa anche se le parole diverse. Eppure, in quel lontano agosto 2005 prima di ritornare in Italia, dopo quelli che avrebbero dovuto essere soltanto i primi sei mesi di vita inglese, lo dissi a Bazanito che tra lui e la new entry del gruppo, Mari, sarebbe accaduto qualcosa..
Right, mate! Something is going to happen between you, fuckin' lazy spaniard, and her, Mari, the strange, nice and sweet japanese always smiling...but fuckin' hell, got married..got married...too much, even for the Fuckin' Estronzo Italiano [il sottoscritto, ndG]!
E invece, dopo qualche mese Bazanito e Mari cominciarono a frequentarsi, da coinquilini per giunta. Lo scorso dicembre, dopo due anni è giunta la mail di invito al matrimonio e domani, finalmente, si parte. Io e Topi, ancora una volta oltr'alpe, per festeggiare con Migue, Silvia, Cristina e gli altri il matrimonio nippo-ispanico del millennio, tutti assiepati nel villaggio di Ubrique, Andalusia.
Bazanito Bartolo e Mari Ooh Oooooh convoleranno a nozze nella calura andalusa, in una Babele di invitati: galiziani, castigliani, andalusi e italiani, russo-tedeschi appassionati del Bel Paese, maghrebini naturalizzati tedeschi trasferitisi in UK, franco-tedeschi naturalizzati mancuniani e poi tutti i nippo, e chissà chi altro.
Bazanito, Mari, Andalusia tutta: stiamo arrivando! Preparate lo jerez fresco, il chorrizo e qualsiasi altra prelibatezza enogastronomica. Ho voglia di tornare vero e proprio italian estronzo gordo...
Dicono sia stata colpa di Brunetta...
Poco più di un anno fa nasceva il fenomeno Brambilla. Cognome di purissima origine lumbàrd, faceva abbozzare un sorriso a quanti ricordavano il famoso terùn Aldo/Brambilla-Fumagalli. Rossa come l'Armata che sconfisse lo Zar e Hitler, fiammante come la Ducati e l'Alfa; succinta come starlette anni '80 e scosciata come l'Alba Parietti del tempo che fu. La ragazza sembrava dover fare molta strada, addirittura godeva della consacrazione dell'Unto, e invece...
...ad un anno di distanza, la MVB, la Michela Vittoria (che tanto sa di auto del ventennio), a cui per le cronache va riconosicuto il tentativo di ringiovanire il management forzitaliota (nonostante molti malignino che fu soltanto una pedina nelle mani del grande manovratore quando decise di mandare avanti la carne da cannone giovinastra contro l'artiglieria delle eminenze grigie per far intendere chiaramente, a questi ultimi, con quanta facilità il grande capo avrebbe potuto sostituire persino i più importanti con dei perfetti, quanto leali, sconosicuti) dopo aver resistito per un anno agli attacchi dei notabili FI, vedi Dell'Utri e Schifani, dopo essere riuscita a strappare un ministero seppur tapino, la presidente dei circoli della libertà capitola e il primo segnale di sconfitta lo si registra con la chiusura inattesa (forse, visto il rifermento che l'ex direttore Medail fa al «rischio di rimanere imbrigliati in logiche partitocratiche») del suo 'braccio armato': la TV della Libertà.
Dimostrazione palese che la politica gerontocratica nostrana è profondamente restia ad accettare outsider o competitor e, soprattutto, che anche in una formazione politica di nuovo conio, come Forza Italia/Popolo della Libertà, le dinamiche tipiche della vecchia Dc e in parte del Pci - e quindi del Partito Democratico - si stanno riproducendo a scapito degli innovatori o dei presunti tali, oppure, come si vocifera nel Palazzo, è stato il programma taglia-teste del ministro Brunetta a portare alla chiusura la Tv della Rossa libertaria, il cui staff, diluita la propria verve extrapartitica, non ha retto alla tentazione di sollazzarsi come nel più tipico degli uffici pubblici del Bel Paese?
ai posteri l'ardua sentenza
Romagna mia, romagna Santanawack
L'ultima piadina l'ho mangiata centellinandola giovedì sera di ritorno da lavoro. Forse tanta cura nell'ingurgitare qualcosa l'ho messa solo la prima volta che assunsi l'eucarestia...che strano.
Piadine forlivesi, ancora più prelibate e gustose di quelle riminesi. Piadine più spesse e di circonferenza ridotta ma fortemente più saporita e, per quanto mi riguarda, carica di ricordi, di immagini, di esistenze, di amicizie trovate e di amicizie perse, di rapporti sfumati e di relazioni rafforzate.
Lo stracchino e lo squaquerone, la rucola delicata della Romagna, la salsiccia a grani grossi e poco speziata, il labrusco della cantina sociale e la ricotta della fattoria biologica, che hanno accompaganto le utlime settimane prima della partenza per Manchester. Le abbuffate alla Barocia e, ancora, il formaggio di fossa, il figaiolo, il nocino venduti nelle fiere rionali in giro tra Meldola e Rocca San Casciano, sulle vie dei Casadei.
La casa del Principe ci ospita e in piena Balduina - cuore della roma bene di seconda generazione - di fronte ad una Topi incuriosita e scioccata dall'infantilismo che ci pervade, si apre uno scorcio di Romagna, mentre Youtube rimanda le note del successo dei sucessi: Romagna mia! e noi, che di lambrusco e albana non ne abbiamo, alziamo in alto i bicchieri con del mirto commerciale e cantiamo in coro in ricordo di quelle giornate spensierate, passate nel salone del Sant'Anna a montare la tenda di Libereso, regalo della laurea; passate al fiume tutti ignudi - laddove nacquero i Santanawack - perchè il costume "o lo indossano tutti o nessuno"; passate in cucina a cantare "Mariateresalaruina sta in vetrina ad Amsterdam!"; passate a sentire i racconti canadesi di Jona, l'alpino cestista la cui panda punica ha permesso a me e al Dek di caricare tutte le birre di straforo che la commessa dell'Idl non ci aveva battuto; passate all'Ex-Machina tra sbornie gratuite e una playlist statica, immodificata e immodificabile in pieno stile Underground di Kusturica; giornate velocissime nonostante la tediosa Furlé, dalle strade dritte e fitte di rotonde dove da maggio a settembre se hai il sangue buono ti convenie imbastardirlo con intrugli alcolici e tanti crescioni se non vuoi fare da punta spilli per le zanzare tigre...
'shcolta mé, invornito!