Gert Dal Pozzo

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Utente: gertdp
Nome: Gert Dal Pozzo
Chi sono? Difficile dirlo per uno che si firma con il nome di un personaggio senza nome (frutto della strabiliante creatività di Luther Blisset, oggi Wu Ming). Un fuggitivo che acquista, scambia e abbandona identità senza sosta. Gert Dal Pozzo è una di queste, quella che per il sottoscritto è la più pregna di analogie con la propria vita. Ma se qualcuno non se la sente di scrivere a Gert allora ci saranno Edmonde Dantés, il Capitano Alatriste, Nessuno e tanti altri che potranno comunque farne le veci. In definitiva chi sono? Bah, quello che scrivo, quello che non cancello, quello che leggerete e quello che vorrete pensare.

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lunedì, 20 ottobre 2008

Stakanovismo britannico

Apc-Gb/ Uccise e cucino' l'amante, cuoco condannato all'ergastolo

Ex Mr Gay frisse pezzi della gamba del boyfriend
Roma, 20 ott. (Apcom) - Il cuoco inglese accusato in aprile di aver ucciso a coltellate e poi cucinato pezzi dell'amante è stato condannato all'ergastolo da un tribunale di Leeds. Anthony Morley, 36 anni, di professione cuoco e vincitore nel 1993 del primo concorso per Mr Gay in Gran Bretagna, sei mesi fa uccise l'amante, il 33enne Damian Oldfield, e poi cercò di friggere alcuni pezzi della sua gamba con tanto di erbe aromatiche. Quando la polizia ispezionò l'appartamento di Mr Gay, teatro dell'omicidio, trovò nella pattumiera uno di questi pezzi masticato. Il giudice James Stewart ha commentato: "E' il delitto
più efferato con cui abbia mai avuto a che fare".
La notte del 24 aprile polizia era stata chiamata da un take away cinese che si trova vicino all'appartamento di Morley, dopo che questi si era presentato nell'esercizio completamente sporco di sangue. I poliziotti salirono poi nella sua abitazione dove fecero la macabra scoperta. Davanti al giudice il cuoco ha detto di aver agito per legittima difesa perché Oldfield aveva cercato di violentarlo. Da quanto emerso dalle perizie psichiatriche, Morley soffre di crisi d'identità sessuale, quindi è probabile che dopo aver chiamato l'amante, conosciuto qualche mese prima, abbia rifiutato improvvisamente le sue avances reagendo con la violenza. Chb201356 ott 08
postato da: gertdp alle ore 14:01 | link | commenti (2)
categorie: to be or not to be
giovedì, 09 ottobre 2008

Aglio...

Secondo piano di un ristorantino alle spalle del Vaticano. Tavolata tipica, mancavano solo Bobsex e Consorte. Tema della serata: cultura e gastronomia filippina DOC, con tanto di ambasciatore (caucasico e, dicono, dallo spiccato accento british).

Lei motiv della nostra tavolata il cinema, l'eterna lotta tra quello italiano ed italoamericano, che vede come massimo esperto del gruppo il buon Cavallopazzo (falled in love version) e quello americano, che trova massima espressione nel genuino Fraga. In mezzo come il fiume, o' Professo', l'esperto massimo, colui che in sé raccoglie competenze cinefile che vanno dal cinema cecoslovacco in lingua originale sottotitolato in tedesco, ai lungometraggi action-erotici di natura nipponica, passando per i b-movie italiani fino ai film surrealisti del socialismo sovietico.

Io e il resto dei convitati ascoltiamo i tre esperti, pendendo letteralmente dalle loro labbra, affascinati da questo sciorinare senza sosta, dal turbinio di emozioni che sollevano ad ogni frase, ad ogni recensione, ad ogni commento.

Con diversi bicchieri di ottimo vino bianco, dal color canarinesco e dalla densità pari a quella dell'olio di fegato di merluzzo, mentre spiluccavamo dei deliziosi pezzetti di carne di dubbia provenienza, il vate del cinema di natura italica ricorda come, in Good fellas (Quesi bravi ragazzi), di Martin Scorsese, il boss in galera tagliasse la cipolla con una lametta affinché si sciogliesse durante la cottura.

Non ho potuto resistere allo stridio che improvvisamente ha pervaso le meningi, e così, tapino e umile come l'ultimo dei carmelitani scalzi ho osato porre un dubbio al vate che, neanche a dirlo, vuoi per logica, vuoi perchè Gert non può mai essere sostenuto nelle sue affermazioni, ha subito trovato dalla sua parte l'intera tavolata, eccetto il buon Professore che non era presente in quel momento.
"Oh esimio, oh lodevole, chiedo venia per la mia presunzione, ma che io ricordi - e nonostante l'acool le funzioni mentali ancora mi assistono - non era cipolla, bensì aglio..." dichiaro sommessamente.

La cazzimma però monta, l'occasione è ghiotta e, soprattutto, l'esimio Cavallopazzo è suscettibile alle scommesse più del mitico Mandrache romanesco. Scatta la scommessona, la posta sale in pochi istanti da una pinta di birra a cinquanta euro. Il dado è tratto, l'Archeologo spacca e nessuno può crederci.

Si discute intorno al tavolo. Chi ha visto la storica pellicola sostiene che fosse cipolla, chi non l'ha vista ritiene più logico affettare la cipolla che l'aglio. Contiamo i secondi fino al ritorno del Professore che subito sentenzia con la sicumera di chi le cose le sa: "E' ovvio...è aglio!".

Il vate equino non si perde d'animo, combatte e cerca di convincere il giudice supremo, ma non c'è storia. Non è ancora convinto e chiama in lungo e in largo amici e parenti lontani. Alle 11 passate ne trova uno che possiede un vhs del film. Lo manda avanti fino alla scena in questione e...è aglio! La sentenza è definitiva, Gert bacia il capo chino di Cavallopazzo, gli ripete che gli vuole bene, il Professore guarda soddisfatto con la faccia di che pensa: "Che cazzone, lo sapevano tutti che era aglio...", poi cerca di distogliere l'attenzione dalla disfatta di un vero cinefilo che legge solo sceneggiature e ricorda i fotogrammi di tutti i film visti, richiamando alla mente l'immagine delle grosse e polpose dita di Pauli (il boss) che stringono la sottile lametta mentre affetta con precisione chirurgica quello stupendo, saporito, candido spicchio di aglio.

Mi volto verso Topi, è sorpresa ma qualcosa nel suo sguardo mi dice che se lo aspettava...

postato da: gertdp alle ore 19:36 | link | commenti (3)
categorie: to be or not to be
martedì, 07 ottobre 2008

Aspettando la Socia
Un pranzo al Trinity e un saluto al volo in una deliziosa casa dai toni tenui, alle saplle di Re di Roma: davvero troppo poco per un incontro dopo 2 anni con la mia Socia.

DL è stata una delle prime persone che ho conosciuto al Sant'Anna, e dire che fosse poco più di una bambina sarebbe un eufemismo.
Al di là dell'ingenuità con cui si approcciava alle cose del mondo, ciò che più cozzava con il mio modo d'essere era quell'assoluta, inamovibile, incrollabile convinzione che tutto si dovesse fare secondo le regole, sempre e comunque.
Una convinzione che spesso ha dovuto pagare ma che l'ha messa al riparo da quelle sofisticazioni pericolose e spesso distruttive alle quali siamo sottoposti costantemente.

La medesima convinzione che posso riscontrare in Topi o in altre persone a me particolarmente vicine come BobsexFragail Cortez. E forse è proprio vero che nella complementarità possiamo trovare il nostro equilibrio.
Ad ogni modo, la Socia, che purtroppo oggi socia non è, mi è sempre stata vicina. Lei, in particolar modo, e le altre Massarenti's Grils hanno saputo raccogliere i cocci a modo loro, con ospitate improvvise nella reggia alla semiperiferia di Furlè; con le ore passate, fino a tarda notte, ad ascoltarmi, senza sbadigliare e senza criticare; con una torta di compleanno alla panna e ananas, leggera come 'piace' a me; con la dimostrazione di come una ceretta non sia così dolorosa, con l'acquisto di bevande alcoliche e la conseguente tolleranza alle manifestazioni gassose della mia attività gastroenterica (leggi rutti, forse anche peti) e alla molestia alcolica da beone prelaurea, con la realizzazione di un fotoromanzo anni '80 e, soprattutto, con una porta sempre aperta, dovunque si fosse.
Resto in attesa che anche lei, da buona acquavivese venga a vivere a Roma.
 
postato da: gertdp alle ore 16:27 | link | commenti (1)
categorie: to be or not to be