Gert Dal Pozzo

Chi sono

Utente: gertdp
Nome: Gert Dal Pozzo
Chi sono? Difficile dirlo per uno che si firma con il nome di un personaggio senza nome (frutto della strabiliante creatività di Luther Blisset, oggi Wu Ming). Un fuggitivo che acquista, scambia e abbandona identità senza sosta. Gert Dal Pozzo è una di queste, quella che per il sottoscritto è la più pregna di analogie con la propria vita. Ma se qualcuno non se la sente di scrivere a Gert allora ci saranno Edmonde Dantés, il Capitano Alatriste, Nessuno e tanti altri che potranno comunque farne le veci. In definitiva chi sono? Bah, quello che scrivo, quello che non cancello, quello che leggerete e quello che vorrete pensare.

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lunedì, 29 settembre 2008

God save UK

GB: MANGIA SALSA SUPERPICCANTE PER SFIDA, MUORE D'INFARTO

(ANSA) - LONDRA, 29 SET - Voleva vincere una scommessa con un amico il 33enne autista inglese Andrew Lee, che e' morto nella notte di sabato per un infarto dopo aver mangiato una salsa super-piccante da lui preparata.La causa del decesso e' stata ipotizzata dopo che i medici hanno effettuato un'autopsia sul corpo dell'uomo ieri mattina a Edlington, nel West Yorkshire (Inghilterra centrale), quando e' stato trovato morto nel suo letto.
Aspirante cuoco, il signor
Lee aveva lanciato la sera prima una sfida di resistenza al fratello della sua fidanzata, mentre, come spesso faceva, preparava la cena ai suoi ospiti: un'intera cesta di peperoncini rossi, usati come ingredienti di una salsa, sono stati letali per l'uomo che dopo averla ingerita ha iniziato a soffrire di
nausea e forti fitte allo stomaco.
T
est tossicologici sono in corso per accertare se il decesso sia dovuto a una particolare reazione al cibo: i medici hanno confermato che il signor Lee era in ottima forma, avendo perfettamente superato solo pochi giorni prima le visite mediche al lavoro.(ANSA). NS 29-SET-08 15:05 NNNN

postato da: gertdp alle ore 15:12 | link | commenti (1)
categorie: to be or not to be, dietrologie
giovedì, 25 settembre 2008

God bless UK!!!

GB: LOCALE OFFRE PASTO DA ESPLORATORI POLARI, 6MILA CALORIE

(ANSA) - LONDRA, 25 SET - Un ristorante del centro di Londra ha inserito nel menù il pasto consumato un secolo fa dagli esploratori inglesi di Sir Ernest Shackleton in partenza per il Polo Sud, per un totale di 6mila calorie.  L'equivalente di tre volte l'apporto calorico giornaliero di una donna adulta.
Il ristorante si chiama Green door bar and grill ed e' situato nel cuore della City, il quartiere londinese degli affari: il locale ha voluto fare un omaggio all'equipaggio della nave inglese Nimrod, che nel 1909 fallì l'obiettivo della conquista del Polo a soli 160 chilometri dal traguardo, a causa di scarsità di provviste. Per accettare la sfida a ingurgitare i quattro piatti previsti dal menù polare basteranno 75 sterline, pari a circa 95 euro, bevande comprese. ''Io sono sempre stato un gran fan di Shackleton e ho pensato che questo potesse essere un buon modo per commemorarlo'', ha spiegato Alexa Reid, direttore del ristorante che devolverà 10 sterline ogni pasto, circa 12,60 euro, alla Fondazione Shackleton.

Il menù prevede: pezzi di bacon arrostito conditi con salsa agrodolce e aromatizzati alla birra (1.292 calorie) per antipasto e per primo uno stufato d'oca, originariamente preparato per Shackleton con la carne di pinguino, con patate, avena e una birra (2150 calorie). Tuttavia il piatto principale del menù (2.150 calorie) consiste in 570 grammi di manzo, un gratin di cavolfiore, crema di funghi e spinaci e vino rosso.

Per finire, il dessert è composto da cioccolato fuso su due palle di gelato alla vaniglia, accompagnato da uno 'shake' con vaniglia e cocco (1.500 calorie). (ANSA). I66-NS 25-SET-08 16:59 NNNN

postato da: gertdp alle ore 17:12 | link | commenti
categorie: to be or not to be, dietrologie
martedì, 16 settembre 2008

vortici settembrini/2

Forse, come mi ha lasciato intendere Thaisy nel suo commento, il post precedente molto simile ad un getto di vomito improvviso, insensato e nauseante potrebbe essere il risultato dei 30 che si avvicinano.

Altro segnale preoccupante, inoltre, potrebbe essere rappresentato dalla risposta che ho finora dato a chi mi chiedeva 'cosa posso regalarti?': il ferro da stiro!

Beh, errata corrige:
chiunque sia stato informato del mio compleanno - ammesso e non concesso volesse farmi un regalo - devo dire che non ho più bisogno del ferro da stiro. Anzi, non avendo lanciato questa informativa in tempo utile, ora ne possiedo 2...se qualcuno ne volesse uno, sono pronto a venderglielo, oppure a scambiarlo...magari con un asse da stiro...

postato da: gertdp alle ore 17:40 | link | commenti
categorie: politica e dintorni, to be or not to be, dietrologie

vortici settembrini

La tre giorni di Vasto è passata con tanto di uragano post chiusura dei lavori. Pensavo che un giorno di pausa sarebbe stato sufficiente, e invece mi ritrovo qua a boccheggiare in un completo fresco di lavanderia, con una cravatta che strozza i pensieri...

Restano liberi solo quelli di settembre, i soliti pensieri...le zone di grigio, le sacche di instabilità emotiva e questo rollio continuo, incessante, che miscela tutto senza rispetto per nulla.

Settembre gira su se stesso come venisse inghiottito nel Maelstrom, trascina con sé tutto e tutti, il sole ruggente dell'estate e quello gentile della primavera, si aggrappa per sopravvivere ai ricordi, alle facce e ai volti tirandoli giù velocemente.

Ex machina, ex motu, settembre gira e resta fermo, settembre inghiotte e viene fagocitato, settembre sta lì, immanente ed etereo, gli occhi fissi nel vuoto mentre dentro, al di qua della facciata, il pandemonio, il marasma, il caos ordinato...

vivere settembre, respirarne la frizzante ebbrezza con le narici allargate, godersi i temporali e rabbrividire sotto la stoffa inzuppata,
vivere settembre, ruggendo dentro mentre fuori tutto sembra immobile.

postato da: gertdp alle ore 11:24 | link | commenti (2)
categorie: to be or not to be, dietrologie
sabato, 13 settembre 2008

Secondo anno a Vasto. Ruolo diverso, responsabilità diverse, prospettive diverse...meglio: ambigue.

La scommessa tra me e Stevecemento, detto anche er Rumeno, è finita in un pareggio desolante. E chi l'avrebbe mai detto? Certo, Topi avrebbe azzeccato al primo colpo ma noi ci siamo fatti prendere dall'amicizia, da un sincero sentimento "di vicinanza e solidarietà"...come si scriverebbe in un comunicato.

Ad ogni modo, in 48h di permanenza nella città de lu Wast, non ci è stato ancora permesso di deliziarci con un bel brodetto, sugoso, leggermente piccante, con quel gusto di terra che viene dalla tìane di terra cotta in cui, rigorosamente, va preparato il vero brodetto frentano.

E' sabato, secondo giorno di meeting e tutto sembra andare bene, nonostante la pioggia che ieri ha interrotto l'apertura dei lavori, nonostante i ritardi, le conversazioni scivolate tra i denti come sospiri perchè, è bene ricordarlo, delazione & terrore restano assiepati e sempre pronti al balzo!

postato da: gertdp alle ore 10:31 | link | commenti (2)
categorie: politica e dintorni, to be or not to be, dietrologie
martedì, 02 settembre 2008

Sotto un cielo limpido quanto asfittico, in una Roma ancora rallentata, città-bradipo in attesa di frescura ottobrina, i pensieri e le idee tornano a volteggiare senza sosta.

Sulle pagine dei giornali e sugli schermi televisivi le notizie che si susseguono sono ancora povere di spirito, offerte svogliatamente ad un grande pubblico senza interessi, con la testa al trove che spazia tra spiagge bianche, montagne fitte di foreste o resti di antiche civiltà.

Il lavoro ancora ridotto all'osso, al Palazzo si respira aria di ferie nonostante qualcosa si cominci a muovere. Lo si nota sul viso dei commessi che torna ad essere tirato, spaccato dalle rughe d'espressione. I colletti azzimati stretti intorno al collo dai papillon, gli occhi stanchi e le facce lugubri ci danno il benvenuto per una nuova stagione di alti e bassi, di retorica sparata forte attraverso i media. Persino i giornalisti con i loro occhi liquidi mentre tirano da grossi sigari di marca scadente, il loro passo claudicante e le giacche lise sulla schiena provano che la pausa è al termine.

Intanto sull'autostrada neuronale di Gertgrad il flusso continua ininterrotto:

la casa i cavi elettrici l'antenna, le mensole il decoder le serrande, la finestra del bagno le plafoniere del corridoio i mobili in cucina, rinnovare, sistemare, organizzare!
il locale la società l'associazione, le mostre l'allestimento il marketing, il menù l'happy hour il dj set, analizzare, definire, gestire!
il lavoro i colleghi la carriera, gli spiragli professionali la crescita l'alienazione, l'ipocrisia il parallelismo l'onniscienza, neutralizzare, approfittare, sviluppare!

Il flusso che continua ininterrotto, il percorso che si strozza e l'imbuto lì di fronte.
Settembre, come sempre, un mese sospeso a mezz'aria, il mio mese, il nostro mese...

postato da: gertdp alle ore 16:35 | link | commenti (1)
categorie: to be or not to be, dietrologie
martedì, 05 agosto 2008

Dicono sia stata colpa di Brunetta...

Poco più di un anno fa nasceva il fenomeno Brambilla. Cognome di purissima origine lumbàrd, faceva abbozzare un sorriso a quanti ricordavano il famoso terùn Aldo/Brambilla-Fumagalli. Rossa come l'Armata che sconfisse lo Zar e Hitler, fiammante come la Ducati e l'Alfa; succinta come starlette anni '80 e scosciata come l'Alba Parietti del tempo che fu. La ragazza sembrava dover fare molta strada, addirittura godeva della consacrazione dell'Unto, e invece...

...ad un anno di distanza, la MVB, la Michela Vittoria (che tanto sa di auto del ventennio), a cui per le cronache va riconosicuto il tentativo di ringiovanire il management forzitaliota (nonostante molti malignino che fu soltanto una pedina nelle mani del grande manovratore quando decise di mandare avanti la carne da cannone giovinastra contro l'artiglieria delle eminenze grigie per far intendere chiaramente, a questi ultimi, con quanta facilità il grande capo avrebbe potuto sostituire persino i più importanti con dei perfetti, quanto leali, sconosicuti) dopo aver resistito per un anno agli attacchi dei notabili FI, vedi Dell'Utri e Schifani, dopo essere riuscita a strappare un ministero seppur tapino, la presidente dei circoli della libertà capitola e il primo segnale di sconfitta lo si registra con la chiusura inattesa (forse, visto il rifermento che l'ex direttore Medail fa al «rischio di rimanere imbrigliati in logiche partitocratiche») del suo 'braccio armato': la TV della Libertà.

Dimostrazione palese che la politica gerontocratica nostrana è profondamente restia ad accettare outsider o competitor e, soprattutto, che anche in una formazione politica di nuovo conio, come Forza Italia/Popolo della Libertà, le dinamiche tipiche della vecchia Dc e in parte del Pci - e quindi del Partito Democratico - si stanno riproducendo a scapito degli innovatori o dei presunti tali, oppure, come si vocifera nel Palazzo, è stato il programma taglia-teste del ministro Brunetta  a portare alla chiusura la Tv della Rossa libertaria, il cui staff, diluita la propria verve extrapartitica, non ha retto alla tentazione di sollazzarsi come nel più tipico degli uffici pubblici del Bel Paese?

ai posteri l'ardua sentenza

postato da: gertdp alle ore 21:55 | link | commenti (1)
categorie: politica e dintorni, dietrologie
giovedì, 31 luglio 2008

Looking for a New Political Index?/2

Mentre su La Stampa, Maria Corbi cerca disperatamente di rilanciare la prurigine del caso dipietrista (con un evidente tentativo di ridurre la portata del bacio), su Il nuovo Rifomista, appare una intervista a Ferrero, nuovo segretario del Prc, che richiama il tema della 'morale' a suon di tromba.

«Non possiamo regalare a lui [Di Pietro, ndG] il tema della questione morale. Sarebbe una follia. E' un nostro tema. Basta rileggere Berlinguer o le denucne che faceva il Pci su tanti scandali [...] Il punto è un altro e lo voglio dire a Nichi [Vendola, ndG]: noi dobbiamo mettere in campo una Rifondazione in grado di riempire le paizze sulla questione morale».

Ecco che l'indice 'moralità' torna in auge, o meglio si sviluppa mollando l'indicatore 'etica', ovvero quello più oggettivo, assurgendo così a unico elemento di discriminazione politica-comportamentale in sostituzione di quello politico-programmatico.

Sottolineare l'erroneità di questo passaggio sarebbe scontato e riduttivo. Dagli anni '70, dalla politica di Berlinguer e di quanti si sono meritati l'appellativo di 'brava persona' sono passati troppi anni e soprattutto troppi avvenimenti che hanno contribuito alla totale e definitiva perdita dell'innocenza, dell'ingenuità, della verginità politica.

Finchè la sinistra italiana, analogalmente a quella internazionale ha solcato la strada dell'etica politica ha potuto concretamente proporre anche per i problemi materiali una soluzione, un'alternativa che vedesse nella politics e nella policy un connubio teorico/pratico.

Ma rincorrere l'IdV o chiunque cerchi di usare la 'morale politica' per riempire le piazze è davvero irresponsabile e inutile. Innazi tutto perchè le piazze, come quella dell'8 luglio, non vengono riempite per moralismo universale, bensì per un sentimento contrario a precise azioni politiche e, nel peggiore e più pericoloso dei casi, contro un soggetto politico o l'immaginario che si ha di esso (leggi antiberlusconimso). In secondo luogo, perchè, come dimostrato ieri ma anche in precedenza con Casini, Mastella e Fini, la tipica ottusità italiana non permette a nessun portabandiera della 'morale' di poter fare uno strappo alla regola.

E poi, per dirla con Morgenthau, "in politica non può esistere una morale" (nel senso universale e universalizzante del termine)

postato da: gertdp alle ore 17:12 | link | commenti (4)
categorie: politica e dintorni, dietrologie
mercoledì, 30 luglio 2008

Looking for a New Political Index?

Chi mi conosce sa che provo un certo gusto a fare l'avvocato del diavolo e, ancor più volentieri, mi lancio in accuse e arringhe contro i cosiddetti untouchables, contro i primatisti morali e quanti altri, in genere, vengono difesi per principio da chiunque.

Bene, oggi accade la medesima cosa, checchè ne diranno le malelingue o ne penseranno le maleteste.

Sul settimanale Chi di oggi appaiono le foto di Antonio Di Pietro che da leader dell'Italia dei Valori viene ribattezato tomber des femmes dell'Italia dei Calori. Le prime indiscrezioni, si dice nel Palazzo, giravano già qualche giorno fa, ma si sa che nel Palazzo quasi tutto può essere preso sul serio...soprattutto per quanto riguarda i temi pruriginosi e scabrosi. 

Ciò che conta, però, è che sulla medesima rivista, una settimana fa, apparivano le foto della rediviva famiglia Berlusconi bis: Silvio e Veronica nuovamente insieme grazie ai nipoti nella Villa in Sardegna.

Ciò che risulta ancora più interessante è che oggi, come reso noto da comunicati di qualche giorno fa e da minacce lanciate sin dall'8 luglio scorso, l'IdV ha depositato presso la Corte di Cassazione il quesito referendario per l'abrogazione del lodo Alfano.

Ciò che rappresenta il non plus ultra dell'importanza, in fine, è che tre settimane prima dalla sala stmpa di Montecitorio, poi dal palco di Piazza Navona, il Premier è stato ripetutamente colpito sul nervo scoperto pompino/ministero.

Ciò che stuzzica la fantasia, a amrgine di queste così interessanti, sono le dichiarazioni di Tavaroli che sul caso Telecom ha affermato di essere stato informato, ai tempi, della volonmtà da parte della CdL di avviare una campagna che "mettese in cattiva luce Tronchetti Provera, perchè troppo vicino alle posizioni del centrosinistra".

Ora, rischiando di essere bollato più che mai come un vetero-dietrologo degno di Chomsky & co., non posso non cedere alla tentazione di operare un sillogismo, seppur povero e davvero elementare; di ipotizzare una concatenazione di eventi fantapoliticocomunicativi ma pur sempre tangibili: sarà mica questo l'avvio, anche in Italia, di una politica mediatica ben strutturata e orientata a colpire nell'etica e nella morale i leader politici, non più valutati per le loro qualità politiche, non più valutati per le loro qualità personali ma semplicemnte giudicati per la loro altezza o bassezza eticomorale?

E se fosse così, Di Pietro è rimasto a tutti gli effetti vittima della sua propria startegia?

postato da: gertdp alle ore 19:19 | link | commenti (2)
categorie: politica e dintorni, dietrologie
lunedì, 23 giugno 2008

«Siete degli irresponsabili! Ma non è tutta colpa vostra. Quando il fanatismo prende il posto della ragione la strada è piena di inganni e l'inganno maggiore è proprio questo, è che uno crede di amare la propria patria soltanto se questa patria è un paee dove tutti la pensano allo stesso modo. Ed è così, che finisce per amare una patria di schiavi e non si accorge di essere uno schiavo egli stesso».
Il professore svuota il bicchiere colmo di olio di ricino 
«Ecco fatto. Ora devo andare...sapete dove. Andateci anche voi e il vostro Benito Mussolini».

Barcollando per le vie del centro, con i pantaloni grigi alla zuava e la camicia nera lisa dal viaggio:
«Ahò, Domenico, ma noi chi siamo?»
«In che senso?»
«Nel senso che hai detto: "Al professore gli abbiamo fatto vedere chi siamo!"»
«E certo, e te lo spiego: chi eravamo noi prima? Io un zero e tu un altro zero. E adesso, chi siamo adesso?
«Un par di zeri!»
«Seee, un paro di....Due uomini siamo! E l'uomo, lo sia di cosa ha bisogno l'uomo, eh?»
«In questo momento? Di una donna ha bisogno!»
«Ma dai, vieni qua, è una strappona! Un uomo ha bisogno di sentirsi qualcuno, di sentirsi forte e non come tanti fessi che stanno in giro, hai capito? Ed è per questo che a me il fascismo va bene».
«Sì, perchè così anche un fesso si sente forte».
«Bravo, fatte dà  un bacetto».

«Sei un bastardo, tu?»
«Te do na pizza sa!»
«Ma no, dicevo al cane. Ti manca una cuccia, un osso? E allora vieni con noi e diventerai un camerata. Alalà!»

La marcia su Roma (1962), Dino Risi

postato da: gertdp alle ore 12:22 | link | commenti
categorie: lumiere, politica e dintorni, to be or not to be, dietrologie